Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Hanno scritto:
No alla privatizzazione Poste e Enel
da parte del Governo

di Virgilio Caivano

 
Riceviamo e pubblichiamo:

All'intenzione del Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, completare l'iter di privatizzazione di Poste e Enel rispondiamo come Coordinamento nazionale dei piccoli comuni italiani con un secco no, in difesa del diritto di dieci milioni di cittadini di avere servizi reali e non virtuali. Il dramma degli uffici postali chiusi nelle realtà locali con meno di 500 nuclei familiari ed il totale disservizio registrato in queste settimane a causa della cattiva gestione delle risorse umane con la mancata consegna della posta in decine di piccoli comuni, soprattutto del Mezzogiorno d'Italia, dovuto alla ricerca sfrenata di realizzare il famoso costo beneficio, rappresenta per molte famiglie e soprattutto persone anziane l'ennesimo colpo alla vivibilità nei piccoli comuni. Le stesse difficoltà che si registrano con la nuova organizzazione dell'Enel sul territorio, sempre più distante dai cittadini perché sempre più virtuale nei servizi anche in quelle realtà dove per esempio l'ADSL è una vera chimera. Ancora una volta, nel nome di una privatizzazione selvaggia che guarda al cittadino utente come un semplice numero, a pagare saranno i piccoli comuni italiani costretti ad ulteriori tagli e spostamenti per poter espletare servizi elementari, soprattutto in realtà con una viabilità da terzo mondo ed una percentuale altissime di persone anziane, con punte del 75% dell'intera popolazione. Privatizzare nel nome della riduzione del debito pubblico, significa penalizzare ulteriormente il mondo del lavoro sempre più precario e sempre più in mano delle macchine. Per queste ragioni chiediamo all'intero Parlamento italiano, a tutte le forze politiche sociali e culturali di aprire un dibattito nazionale per non far passare sotto silenzio l'ennesima operazione che tende a garantire gli utili a privati e i debiti al pubblico. La stagione della privatizzazione selvaggia ha prodotto solo problemi, disservizi e gravi difficoltà, soprattutto per chi vive nelle piccole comunità a totale vantaggio di pochi e fortunati privati che hanno fatto grandi fortune con i gioielli dello Stato. La politica non taccia, ancora una volta supina e dimostri finalmente il proprio doveroso primato, privilegiando l'uomo nella sua dignità e centralità e non gli interessi dei gruppi e delle lobbyes che tanto male stanno facendo al nostro Paese.
Virgilio Caivano

GdS - 28 II 05 - www.gazzettadisondrio.it
______________________________________

                            Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                                Torna all'indice generale

                                                 Torna alla prima pagina