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POESIA DEI NOMI DI MINISTRI, VICE ECCETERA
Mastella uber alles

Amarilli

A Palazzo Chigi un ROMANO mentre al Quirinale un NAPOLITANO.
Al Senato va un alpino, in prima fila alla sfilata di Asiago, di nome però non Montani ma MARINI. Alla Camera FAUSTO evento.
Governo. Dopo Prodi il MASSMO (D’Alema), mentre per il delicato Ministero dell’Interno occorre propiziarsi il favore degli italiani per cui la scelta cade su un “AMATO”. Non ci piace molto invece cosa succede all’Economia visto che ci va uno “SCHIOPPA”. Speriamo nella dialettica dei contrari e quindi che sia non l’economia ma la crisi a schioppare. All’Agricoltura, anche se ha cambiato titolo, ci va De CASTRO diffondendo allarme fra i tori d’Italia. Per le infrastrutture occorre solidità ed ecco di PIETRO. Alle Comunicazioni van superate le espressioni brutali della campagna elettorale e allora occorre una nota di cortesia: ecco GENTILONI. Passiamo oltre. TURCO al Ministero della Salute e Allah ce la mandi buona. Per quanto riguarda la Pubblica Istruzione la definivano moribonda da cui la solita espressione “non fiori ma opere di bene”. Prodi ne ha tenuto conto cominciando, per ora, a mandare F IORONI. Poi, visto il problema delle coppie di fatto sul suo tavolo, ha smorzato le polemiche mandando al nuovo Ministero per la Famiglia la single BINDI (un augurio di confetti a breve?) coadiuvata dal sottosegretario ACCIARINI che pare lei pure single, ma nominando però sottosegretario alla Giustizia MARITATI.. Quanto alle pari opportunità, scelta coerente con il passato di declamazioni senza attuazioni: cose da POLLASTRINI insomma. Sugli scudi alla Giustizia MASTELLA. Infatti detenuti in festa visto che lui è e continuerà ad essere CLEMENTE.
Governo in ogni caso debole per i numeri al Senato. A scanso di equivoci il Premier è ricorso ad un portafortuna. Niente amuleti ma ricorso a un vecchio sistema. Un tempo i biglietti della lotteria più ricercati erano quelli venduti nelle strade da qualche gobbo. Ed ecco allora che ai tre sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Letta, Levi e Micheli quel furbone di tre cotte di Prodi ha aggiunto, appunto, un GOBBO.
Amarilli

www.gazzettadisondrio.it – 20.5.2005

 
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