Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Bologna. La strage. Chi. E i fischi
di
Luca Alessandrini

Il fatto - C'eravamo - Chi, come, perché - Fischi idioti ma...
Le cose vanno viste a 360 gradi

Il fatto
Il ricordo, 25 anni dopo, di 85 morti e 200 feriti. L'Associazione tra i familiari delle vittime, nel suo sito http://www.stragi.it/ così ricorda quella tragedia:
"Il 2 agosto 1980, alle 10,25, una bomba esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna.
Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d'aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell'azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L'esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario.
Il soffio arroventato prodotto da una miscela di tritolo e T4 tranciò i destini di persone provenienti da 50 città diverse italiane e straniere".

C'eravamo
C'eravamo, il sei di agosto, in condizioni ai limiti della resistenza (tantissima la gente compressa nelle piazze con un caldo terribile) fortunatamente assistita dal Comune che aveva procurato tantissimi tetrapak d'acqua, i funerali di Stato. Sette solo a Bologna le bare, seguite dal Presidente della Repubblica Pertini e dal Presidente del Consiglio Cossiga. Tranne che per Pertini e Zangheri, Sindaco di Bologna, fischi assordanti per tutte le altre autorità.

Chi, come, perché
A 25 anni di distanza si chiede ancora di sapere. Chi, come, perché.
Ci sono discussioni. C'é persino dibattito nella sinistra di fronte a posizioni, sempre interne alla sinistra, poco inclini ad accettare la versione dominante, quella della matrice neofascista. E' possibile, come era stato per l'attentato alla banca dell'Agricoltura a Milano quando si partì in quarta contro gli anarchici e Valpreda ne fece le spese, che l'avere etichettato subito questa strage abbia in un certo senso fatto trascurare altre ipotesi.
Noi ci chiediamo, ad esempio, quale possa essere il filo che collega questa strage ad altri tragici eventi, ma anche magari ad Ustica e magari anche all'attentato a Papa Giovanni Paolo secondo.
Non dimentichiamo che Roma era l'incrocio di molte rotte, in altri termini di movimentate e sotterranee azioni di servizi segreti dell'una e dell'altra parte per i quali la nostra Penisola costituiva privilegiato trampolino di osservazione e, in alcuni casi, anche terra di scontro diretto,


Fischi idioti ma...
I fischi durante la cerimonia commemorativa di martedì scorso all'indirizzo dei messaggi di Casini e Pera e, diretti, per il Vicepresidente del Consiglio Tremonti richiedono una nota di commento L'illustre concittadino é rimasto imperturbabile, solo rompendo il silenzio con una battuta al fulmicotone, vista che probabilmente era diretta al Sindaco Cofferati: "Bella piazza!".
La solidarietà al primo valtellinese giunto alla Vicepresidenza del Consiglio, é venuta da quasi tutti i settori del Parlamento. C'é chi la pensa diversamente meritandosi da Berlusconi l'invio di casse di bottiglie di champagne (Presidente, vista la situazione economica, risparmiamo facendo però altrettanta bella figura: mandi dello Sforzato di Valtellina!).
Sembra un paradosso, ma non lo é: 25 anni fa i fischi potevano essere una manifestazione emotiva di fronte all'orrore di quattro giorni prima. I fischiati, in gran parte VIP DC, additati come complici, anche solo per omissioni, nella realtà erano, a fianco di innocenti finiti al camposanto, vittime politiche, una delle prime manifestazioni in questo senso.
E' ancora presto per scavare in questa direzione e non tutti hanno la possibilità, e poi la disponibilità, di farlo, posto che ne abbiano il coraggio. Forse però, fra qualche lustro, l'intreccio delle ricordare rotte, con i miscugli nazionali e internazionali, con eventuali alleanze di fatto, quantomeno di convergenze ritenute secondo logica impossibili, potrà fare abbastanza luce su Bologna e su altri casi. Non Ustica, che per noi é già chiaro (e non sono i Generali dell'Areonautica inquisiti ad aver lanciato il missile...). Resterà il buio solo sull'attentato al Papa, anche se non a lume di logica.
I fischi idioti di Bologna, in un momento in cui si ricordano 85 morti, da ANGELA FRESU di 3 anni a LUCA MAURI " 6, a SONIA BURRI di 7, a KAI MADER di 8, a MANUELA GALLON di 11, a ECKHARDT MADER e CESARE FRANCESCO DIOMEDE FRESA di 14 e così, per età, via via sino ad ANTONIO MONTANARI 86enne, non sono però da prendere in grande considerazione.
Lo hanno fatto, ed era un dovere, le Istituzioni e i rappresentanti a vario livello dello Stato e della politica. Ma le cose vanno viste a 360 gradi.

Le cose vanno viste a 360 gradi
E con quest'ottica, cui non fa velo una posizione di parte perché il nostro é discorso assolutamente obiettivo e vale di chiunque siano questi fischi idioti e chiunque siano i fischiati, c'é da usare non l'esecrazione ma il compatimento. Per mille ragioni. Per l'ignoranza, per l'insensibilità, per una intima fregola di voler essere come quelli che si combattono.
Una trentina di anni fa i fischi erano per "quelli degli opposti estremismi" perché, secondo molti non certo preveggenti non capivano che il pericolo veniva da destra mentre a sinistra ci sarebbe stata solo un po' di esuberanza, magari con le catene e il resto nei cortei...
Si é visto che "quelli degli opposti estremismi", guarda caso, avevano visto giusto, e le Brigate Rosse sono lì a dimostrarlo.
E' assai interessante vedere che a qualche isolato rappresentante autorevolissimo della sinistra si stiano aggiungendo altri, sempre della sinistra, che sostengono debba essere superato un tabù e messo da parte il teorema. L'equazione é sempre stata "neofascista". A 25 anni di distanza siamo ancora nel buio. Comincia ad allargarsi il fronte del dubbio, che cioè occorra seguire altre piste, oltre a quella neofascista oppure anche alternative. Leggendo magari in altra chiave anche i tentativi di depistaggio, e senza strumentalizzazione politiche di qualsiasi segno.
Sarebbe giusto anche per i familiari delle vittime
a.f.

GdS 30 VII  www.gazzettadisondrio.it
__________________________________
 

 

Torna a Italia e Mondo
                                                 Torna all'indice generale

  Torna alla prima pagina