Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Lo studio biblico su Giobbe
di Carlo Papacella

 
 

Presso il Centro Evangelico di Cultura (Via Malta 16 – Sondrio) è iniziato venerdì 12 marzo un ciclo di studi della Bibbia sul libro di Giobbe. Il titolo generale è: «Giobbe: la lotta dell’uomo sofferente in cerca di un punto di appoggio». Gli altri incontri sono fissati per i venerdì 19, 26 marzo e venerdì 2 aprile. Gli incontri hanno inizio alle ore 17.

Il libro di Giobbe rientra nella letteratura sapienziale, insieme con i Proverbi, l’Ecclesiaste, e altri libri. Non si tratta di un poema didascalico. Si parla, bensì, di un atteggiamento spirituale e di una concezione di vita globale.
Nella fenomenologia dello storia dello spirito la «sapienza» costituisce un fenomeno tipico d’illuminismo, caratterizzato da una certa emancipazione del pensiero e della volontà umana e avente per scopo la formazione pratica della vita. Il suo razionalismo etico è un fenomeno generale della storia dello spirito umano e trascende i confini delle nazioni e delle epoche. Lo troviamo in lunghi tratti della storia, sia d’Egitto che di Grecia o Siria. Anche in ambiente israelitico essa è attestata dal tempo di Salomone fino al tardi giudaismo. È un ‘atteggiamento spirituale che segue alle grandi rivoluzioni della storia dei popoli e del loro spirito e ha un carattere epigonico nel senso che aspira a interpretare e assicurare di riflesso le situazioni realizzate dalle gesta creatrici degli uomini o dai cambiamenti rivoluzionari.

La sapienza» è in fondo lo sforzo dell’uomo per impadronirsi con mezzi razionali e volitivi di quelle realtà che, sorgendo dall’irrazionale, mettono in dubbio la sua esistenza. Per mezzo di una concezione razionale del mondo e della storia e con l’aiuto di un’educazione regolata da principi razionali, egli crede di dominare la crisi che minaccia la sua esistenza e pensa di rendere innocua l’irruzione esplosiva dell’irrazionale imbrigliandolo in un sistema. Questa è anche la posizione degli amici che rappresentano la sapienza di fronte a Giobbe, al quale invece il sistema si rompe tra le mani nel momento in cui egli stesso è travolto dal gorgo di un’involuzione a lui incomprensibile. Il libro di Giobbe denota così una situazione di crisi storico-spirituale della sapienza, che questa con la sua teologia ed etica non è in grado di risolvere.

Il fondamento religioso della sapienza dell’A.T. era giunto, mediante una spiegazione e formazione etico-razionale della vita, al dogma della «giustizia di Dio» intesa come doppia retribuzione (Dio premia i buoni e castiga i malvagi). Secondo questo dogma si credeva di capire e formare il corso della vita nella visuale del premio e della pena. Si tratta certo di un’idea imponente per la sua semplicità e per la forza dei suoi impulsi etici, ma destinata a fallire quando, proprio come avviene in Giobbe, la logica delle cose vien rotta da una realtà che lo uomo non può più capire.
Carlo Papacella

Gds - 20 III 2003 - www.gazzettadisondrio.it
_________________________________________
                       
                          Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                             Torna all'indice generale

                                              Torna alla prima pagina

Q