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Comune di Sondrio: tre assessori lasciano. Nave senza nocchiero in gran tempesta? No. Nocchiero senza nave in gran tempesta
di Alberto Frizziero

 

Rebus sic stantibus il Sindaco non può dimettersi


Metà Amministrazione Comunale
Comune di Sondrio: tre assessori lasciano.
Nave senza nocchiero in gran tempesta?
No. Nocchiero senza nave in gran tempesta. Tocca agli armatori provvedere. Fornire la nave é loro compito.
Tre assessori, fra cui quelli a Bilancio e Urbanistica, metà Amministrazione Comunale, che se ne vanno non per divergenze di carattere amministrativo ma per ragion politica.
Non c'é accordo, in questa occasione per via della SECAM, in altre precedenti per altri motivi, in città si dà un'altra e costante motivazione sulla quale però non vogliamo entrare.

Se la ragione é politica tocca ad altri occuparsene
Ma se la ragione é politica c'é chi deve primieramente occuparsi della cosa: prima i capigruppo consiliari e poi, se questi non ci arrivano. le segreterie politiche. Se neanche queste ci arrivano la palla torna al Sindaco al quale però in questa situazione non si può chiedere la soluzione politica ma solo quella amministrativa. E questa non può che contemplare un nuovo incarico, questa volta non politico ma programmatico, ai tre assessori uscenti.

Il commissariamento é una iattura
Il commissariamento é una iattura.
Tre nuovi assessori no. Se anche il Sindaco prendesse in particolare i Premi Nobel del Bilancio e dell'urbanistica ci vorrebbe del tempo perché i tre malcapitati entrassero nella consapevolezza della materia prima e nella logica della stessa poi.
Abbiamo già scritto troppo rispetto alle intenzioni. Torniamo a bomba.

Il comunicato ufficiale di Palazzo Pretorio
Il comunicato ufficiale di Palazzo Pretorio sulle dimissioni di tre assessori dopo la presa di posizione dei Retici che si sono dichiarati fuori della maggioranza pur assicurando l'appoggio eterno per garantire l'attuazione del programma presentato agli elettori:

"Il Sindaco Bianca Bianchini ha ricevuto le dimissioni presentate dagli assessori Sava, Scarì e Venosta a seguito della decisione del gruppo consiliare dei Popolari Retici di uscire dalla maggioranza in senso al Consiglio comunale.
E' ora intenzione dello stesso primo cittadino di avviare, fin da questo pomeriggio, incontri con i rappresentanti delle forze politiche della coalizione, allo scopo di rilanciare l'azione amministrativa, per dare continuità ai numerosi, importanti progetti già avviati e in fase di attuazione".

Il nostro commento
Le consultazioni sono in corso per cui, per correttezza il nostro commento si ferma solo al primo punto. A consultazioni concluse pubblicheremo il resto.

La situazione attuale del Comune di Sondrio, se vista con logica politica ma non partitica, prescindendo cioè da questo o quel punto di vista di questa o quella forza politica è tutto sommato abbastanza semplice. Semplice come schema, intendo.

il Sindaco non può dimettersi
Il Sindaco, che gli aggrada o meno, non può dimettersi, per due ragioni.

Da un lato si assumerebbe la responsabilità di consegnare la città al Commissario. Bravo che possa essere, è una persona che è contemporaneamente Sindaco, Giunta, Consiglio ma che è lì per occuparsi dell’ordinaria amministrazione quando Sondrio ha bisogno, ed ha sul tavolo alcune proposte, di interventi strutturali.

Dall’altro il Sindaco, qualsiasi Sindaco, oggi è sì scelto da coalizioni politiche ma è anche eletto direttamente dai cittadini. Deve render conto ad entrambi non al solo versante partitico.

Conclusione lapalissiana: si può dimettere solo con un voto contrario del Consiglio Comunale.
A seguire con il resto del commento.

Alberto Frizziero

GdS 10 V 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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