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Celentano ha fatto due grossi favori a Berlusconi e nessuno se ne é accorto!
di Alberto Frizziero

 

Le polemiche - La realtà è un’altra -Il doppio regalo di Celentano all'on. Berlusconi - Il punto debole del Premier si é svegliato? - Se parla il fegato OUT, se parla la testa IN - Ma la satira deve essere a senso unico? -


LE POLEMICHE
Il mondo è bello perché è vario e soprattutto abitualmente sede dell’incoerenza.
Polemiche per la trasmissione di Celentano.

A sinistra. A sinistra lodi alla RAI, dimenticando che fino all’altroieri sostenevano che fosse quasi proprietà privata di Berlusconi. Dimenticando altresì che Meocci, (quello che ha dato il via a Celentano determinando la salita sull’Aventino del Direttore della Rete Uno Del Noce), è stato nominato Direttore Generale RAI solo con il voto di chi era stato espresso dal centro-destra.

A destra. A destra critiche alla RAI (Il Ministro delle Telecomunicazioni e altri di AN) dimenticando, appunto, che il via a quello che può considerarsi un “appalto chiavi in mano” dello spazio TV, l’ha dato chi era stato espresso dal centro-destra. Più calmi altri settori ma tutoli molto agitati nei quotidiani abituali sostenitori del Premier.

L
a realtà è un’altra
La realtà è un’altra ed è sfuggita, nella generale emotività, a tutti o quasi.
L’on. Berlusconi infatti a Celentano dovrebbe mandare un vagone di Cuvée Dom Pérignon Vintage, scegliendo (mefistofelicamente) l’annata: 1992 . dopo la trasmissione di ieri, giovedì 20 ottobre. Giorno, per inciso, significativo in fatto di libertà di pensiero: si ricorda infatti Sant’Irene, condannata a morte per il possesso delle Sacre Scritture, che lei e le due sorelle avevano e la cui proprietà era stata vietata da un editto. Per “il molleggiato” invece nessun editto censorio anche le sue non erano e non sono certo “Sacre” Scritture…

IL DOPPIO REGALO DI CELENTANO ALL’ON. BERLUSCONI
Celentano comunque ha fatto due grossi favori al Premier:

1) A Berlusconi politico. Lo hanno sempre accusato di monopolizzare la TV con tre reti di proprietà e tre (RAI) di controllo politico. La RAI non solo chiama Celentano ma gli dà carta bianca totale e lui invita Santoro e altri di chiaro DNA anti-Silvio e non a sorpresa perché si sapeva da prima. E poi, nel suo spazio, apriti cielo!

2) A Berlusconi imprenditore. Celentano in RAI è come dire share altissimo, e difatti è arrivato al 47%. Quasi la metà dei telespettatori italiani su RAI Uno, l’altra metà divisa tra tutti gli altri!
Il Premier pertanto è in condizione di dire:

1) Da politico: vedete che quello che dite non è vero. La RAI non è al mio servizio.
2) Da imprenditore: vedete che il conflitto di interessi non c’é. Con Celentano le mie TV ci hanno rimesso un sacco di soldi.

Il punto debole del Premier si é svegliato?
Ma allora? Il settore comunicazione del Premier e di Forza Italia è incredibilmente il punto debole, anche per un dato strutturale non avendo ben presente quale deve essere il suo target.
Che improvvisamente sia scattata una molla e abbiano compreso che se vogliono far risalire la china all’on. Berlusconi per rimontare i punti di svantaggio su Prodi devono cambiare registro?

Se parla il fegato out, se parla la testa in
Al di là della genesi della vicenda il fatto è comunque che, paradossalmente, la trasmissione può essere un doppio regalo per il Premier. Diciamo “può” perché dipende dalle risposte. Se parla il fegato out, se parla la testa in.
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Ma la satira deve essere a senso unico?
Su una serie di commenti abbastanza estremisti va però aggiunto qualcosa, in assoluta obiettività..
Anche in questa occasione, come spesso in passato, si parla di satira politica che giustifica tutto, anche cose pesanti in campagna elettorale, e la DC ne sa qualcosa visto che costituiva il bersaglio preferito. Mi scaldo proprio andando a quei tempi, ma per un tema che è attuale ancora oggi.
Perché la satira politica ha bersagli circoscritti e costantemente, sotto qualsiasi mantello, una barriera impenetrabile a sinistra?
Satira su quel versante non ne è mai esistita in TV e ben poco sulla stampa.. Come mai? Addirittura l’on. D’Alema quand’era Presidente del Consiglio – incarico che peraltro aveva ricoperto con capacità e dignità – se l’era presa per una vignetta di Forattini su Panorama al punto di querelarlo! Se ci fosse stato una specie di Santoro non di sinistra a fare satira politica sul Presidente-velista cosa sarebbe successo? La deportazione alle Molucche? E, al di là delle persone, andando per argomenti come mai una serie di essi sono tabù? Le vele di Napoli, ad esempio...

Alberto Frizziero

GdS 20 X 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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