I primi candidati per la Presidenza della Provincia

di GdS

I cinque outsiders

I primi candidati per la Presidenza della Provincia.

Non ci riferiamo a tutti quelli che saranno in lizza ma senza
possibilità di vittoria, e cioè i candidati del Patto Segni,
dell'UDEUR (Mastella-Martinazzoli), della Democrazia Cristiana
abbinata a Paese Nuovo per esigenze di simbolo, dei Comunisti
italiani (quelli di Cossutta) e infine della lista della
Mussolini.

Ci riferiamo ai "primi candidati", quelli cioè che corrono per
vincere.

I due sicuri:
Provera e Tognini


Sicuri due: il sen. Provera con un'operazione politica
intelligente che raccoglie intorno a sé il consenso di ambienti
che contano della società civile e il dr. Tognini che guida lo
schieramento tradizionale di centro-sinistra. Questi, candidato
indubbiamente di notevole spessore e grande dignità, può però
contare, sulla carta e in termini politici, su un 30% circa,
alcuni punti più di Provera che però, andasse al ballottaggio,
la spunterebbe per via dei voti del Polo.

L'incognita
Tarabini e l'interrogativo Bordoni


E il Presidente uscente Tarabini? A stare a quello che finora si
é sentito ci sarebbe da giocare la tripla (1 - X - 2) con uguali
possibilità per ciascuno dei tre segni corrispondenti al
restare, all'andare a casa e poi, con la ics, ad una variante,
assai improbabile, del tipo "corsa verso l'ignoto", basandosi
solo sul voto dei suoi "Retici".

Per settimane é stato detto e scritto che non ci sarebbero stati
problemi in quanto l'on. Romani, proconsole di Berlusconi per la
Lombardia e n. 1 di Forza Italia per i problemi TV, aveva già
deciso in questi termini. Ma in questi giorni le cose non sono
proprio andate così. "Vedetevela a Sondrio" é stato in sostanza
il discorso di Romani. A Sondrio il Polo, dato che la Lega non
c'entra, vede solo AN sostenere Tarabini. l'UDC ha detto chiaro
che preferisce Provera, o anche Bordoni. L'ago della bilancia é
Forza Italia che o insiste nella sua forte negativa oppure, se
cede, lo fa - almeno a stare a qualche commento che esce dalle
sue stanze - a un "prezzo altissimo". Cosa voglia dire non si sa
anche se é facile immaginare che in questo caso si vorrebbe
imbrigliare il riconfermato Presidente e costringerlo a cambiare
alcune posizioni non gradite a Forza Italia. Potrebbe anche
andare così (non ci riferiamo all'imbrigliamento, che, passata
la festa, non ci sarà, ma alla candidatura).

Resta in ogni caso l'interrogativo Bordoni che il suo Partito ha
voluto, diciamo, candidabile. Un suo ritiro "gratis" a vantaggio
di Tarabini é difficilmente ipotizzabile, per cui ritorna il
discorso fatto prima relativo al prezzo che il Presidente
uscente dovrebbe pagare a Forza Italia per essere anche quello
rientrante.

E l'ipotesi
Polo su Provera?


E l'ipotesi Polo su Provera?

Dice qualcuno che se la Lega appoggiasse la Colli a Milano
potrebbe avere in cambio l'appoggio per Provera a Sondrio e
Parolo a Lecco. Fantapolitica? E chi lo sa!

Comunque vada, da metà giugno la geografia politica provinciale
sarà notevolmente cambiata, anche se magari non subito.

GdS



Gds - 10 V 2003 -
www.gazzettadisondrio.it

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