LA NOTA SULLE FERROVIE DIFFUSA A SONDRIO IL 12.6.2001 DA PARTE DEL COMITATO CITTADINI CONSUMATORI VALTELLINA

Peggiora il servizio ferroviario. Il nuovo orario ferroviario registra nei collegamenti Sondrio-Milano e viceversa un aumento delle percorrenze con l'anticipo delle partenze da Sondrio e il posticipo degli arrivi da Milano e, conseguentemente, la perdita di quello che a suo tempo era stato, giustamente, presentato dalle Ferrovie come un gioiello di famiglia, vale a dire
l'orario cadenzato. 

Peggiora cioè il servizio quando tutti auspicano il contrario, anche per sopperire alle lacune della strada vista la saturazione della Statale 38.

Motivazione del provvedimento i frequenti ritardi di alcuni treni. Sintomatico. Non si provvede a regolarizzare la marcia dei convogli sulla base di quanto la linea consente in fatto di orario-base ma si opera all'incontrario, un po' come se si decidesse, visto che la maggior parte dei furti restano impuniti perché non si trovano i colpevoli, che il furto non è più reato.

Il risultato: prima capitava che qualche treno, e non sempre, arrivasse in ritardo, ma altri - o gli stessi in alcuni giorni - arrivavano in orario Da domenica 10 giugno 2001 il problema è risolto, senza discriminazioni:
il ritardo sostanziale viene introdotto per tutti i convogli nel tentativo di avere il rispetto formale dell'orario stabilito. 

Con una domanda però: e se dovessero esserci ancora ritardi? Non sarebbe in tal caso da mandare a casa chi ha avuto la pensata? E si prospetterebbe forse un nuovo allungamento dei tempi?

Notiamo in ogni caso che la velocità commerciale Sondrio-Milano scende al di sotto dei 60 Km/h, Scende persino al di sotto di quella dei direttissimi di 20/30 anni fa quando non erano stati fatti gli interventi di potenziamento della massicciata e dell'armamento tra Sondrio e Colico - proprio la tratta in cui si dissipa l'aumento introdotto della percorrenza - e il materiale rotabile aveva velocità massime di 105 Km/h, inferiori a quelle del materiale attuale.

Stupisce il silenzio generale con la sola meritoria eccezione degli organi di informazione che giustamente hanno commentato come questo peggioramento meritava. 

Altrove ci si muove, talora anche massicciamente, per molto di meno. Le Ferrovie, soddisfatte, ringraziano.


Raddoppio Calolzio-Lecco: previsto un record per la durata dei lavori (negativo) 

Donegani, quanto ci manchi! E' passata inosservata in provincia la firma in Regione degli accordi con le Ferrovie che danno finalmente il via al raddoppio della linea tra Calolzio e Usmate che consentirà risparmi significativi di tempo sulla Milano-Lecco, un raddoppio favorito da una "barca" di miliardi derivanti dalla legge Valtellina.

Ci sarebbe da salutare positivamente l'avvenimento, a 14 anni dalla calamità, ma non è possibile farlo. Se sono esatte, come sembra, le notizie in merito,
la conclusione dei lavori è prevista per il 2007, un record (negativo) per la durata dei lavori.
!

Si noti infatti che fra Calolzio e Usmate si tratta di 19 Km in tutto, anzi di 13 (TREDICI) in quanto il raddoppio fra Airuno e Calolzio è già completato da anni con la variante costruita a seguito della frana di Olginate, ma non utilizzata perché allora mancarono i soldi per la linea elettrica di alimentazione, soldi che in tanto tempo nessuno si é occupato di trovare, lasciando così inutilizzato l'investimento.
Quasi due secoli fa l'ing. Donegani, solo a picca e pala, costruì la strada dello Stelvio (quota m. 2758) in due anni effettivi di
lavoro. E' vero che la Fenice di Venezia è bruciata da anni e l'attività musicale si svolgerà ancora per altri anni sotto il tendone del Tronchetto mentre dopo l'incendio del secolo scorso l'impresario veneziano che aveva in gestione il famoso teatro lo rimise a nuovo in otto mesi. E' vero che al poderoso aiuto della tecnologia oggi si associa l'onnipresente intervento del ben noto UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici). Ma avere davanti a noi la prospettiva di un avanzamento dei lavori del raddoppio di ben DUE Km all'anno (o anche due e mezzo considerando tempi burocratici di avvio) lascia esterrefatti.

In questi giorni, con l'avvio dei nuovi orari ferroviari sia in Italia che in Francia, nel tempo che più o meno il tiranese sign. Rossi impiega ad arrivare a Milano, dopo 155 Km, il signor Dupont da Parigi arriva a Marsiglia avendone percorsi più di 800 attraversando tutta la Francia. 
Se i cugini d'oltr'Alpe avessero tenuto nell'adeguare la loro linea lo stesso ritmo di lavoro previsto per l'adeguamento della Calolzio-Usmate per raggiungere questo risultato i viaggiatori francesi avrebbero dovuto attendere l'anno Domini 2321…

Stupisce il silenzio generale. Altrove ci si muove, talora anche massicciamente, per molto di meno. Le Ferrovie, soddisfatte, ringraziano.



Situazione della provincia di Sondrio. Raccolto il sollecito della gente, il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina richiama all'attenzione del nuovo Ministro Lunardi non solo la situazione ma le sconfortanti prospettive per i prossimi anni.



Raccolto il sollecito di abituali utenti della ferrovia, il CCC Va (Comitato Cittadini Consumatori Valtellina) questa nota diffonde nell'auspicio che ci si renda conto che
per l'economia oggi le distanze non si misurano più in Km ma in tempo per coprirle. 

E' vero, osserva conclusivamente il CCC Va, che in compenso se si sente la mancanza dell'ing. Donegani per questa situazione ferroviaria, non da meno avviene per la strada.

Occorre infatti una visione realistica, visto e considerato che per il 2007, ammesso che i tempi previsti per il raddoppio ferroviario vengano mantenuti, andando bene ci saranno, forse, la bretella della tangenziale di Sondrio sino alla Fiorenza e la tangenziale di Tirano. L'anticipo potrebbe verificarsi solo utilizzando l'occasione dei mondiali di Bormio sempre che il programma del nuovo Governo, per la parte relativa alla velocizzazione dei tempi di realizzazione delle infrastrutture, si concretizzi.

(Sul resto della SS. 38 facile prevedere che la velocità commerciale si avvicinerà di molto a quella dei tempi dell'ing. Donegani, diligenze, uomini a cavallo et similia).

Opere di questo genere, e non solo le grandi infrastrutture, richiedono procedure speciali e gestione di tipo commissariale se si vuole che i tempi rientrino nel ragionevole. Il nuovo Ministro Lunardi conosce a fondo la Valtellina per via del suo ruolo ai tempi della calamità del 1987 e dopo nella Commissione Scientifica Regionale.
Il CCC Va gli ha già inviato una nota in proposito.

Con procedure ordinarie e gestione standard il rimpianto per gente come l'ing. Donegani o l'impresario della Fenice è destinato a crescere esponenzialmente.

Comitato Cittadini Consumatori Valtellina

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CCCVA