“A PROPOSITO DE “I FURBETTI DEL CANONE RAI”

Il CCCVa ha inviato al quotidiano “La Provincia di Sondrio” la seguente nota:

L’intera pagina 12 de “La Provincia di Sondrio” in data 12 agosto u.s. è dedicata ai “furbetti del canone”, a coloro cioè che la TV in casa l’hanno e la vedono “dimenticandosi” però, guarda caso, di pagare il canone che, come noto, è equiparato a tassa.

La scheda pubblicata riporta la percentuale di paganti che va dal record di Sondalo con 84,10% a Gerola con il 32,54%. La provincia complessivamente si attesta sul 72,72% poco meno del 76,05% lombardo.

I numeri sono importanti e le statistiche non vanno buttate nel cestino come fanno molti. A una condizione però: l’indispensabilità di sapere come i numeri sono stati ricavati e poi come sono stati elaborati per incasellarli in tavole statistiche.

Avendo solo le percentuali, che sono il risultato di una divisione, ma mancando sia dividendo (il numero di abbonati) che divisore (misterioso) si possono fare solo congetture, comunque di un qualche interesse.

- Prima ipotesi: la percentuale è riferita al numero delle famiglie anagrafiche. Fosse così si tratterebbe di un errore in quanto le famiglie anagrafiche sono molte di più delle famiglie effettive (il figlio che continua a vivere con i suoi ma anagraficamente è per conto suo…).

- Seconda ipotesi (quella più probabile): il rapporto è stato calcolato con le abitazioni. Vediamo le percentuali fornite dalla RAI per i nostri comuni turistici e per alcuni di quelli la cui popolazione è scesa a valle mantenendo l’abitazione che usa d’estate e nei week-end:

COMUNI TURISTICI:

Livigno 36,06

Aprica 52,42

Madesimo 53,41

Valdisotto 59,55

Valdidentro 60,74

Valfurva 62,27

Campodolcino 64,52

Bormio 67,56

Chiesa 70,99

COMUNI IN QUOTA

Gerola 32,54

Bema 48,72

Pedesina 55,56

Menarola 55,00

Dazio 56,45

Vervio 57,01

Da questi numeri si ha la percezione della validità di quanto ipotizzato considerando il fenomeno delle seconde case, di quelle cioè di non residenti.

Fosse così piano con l’etichetta di evasori del canone! La RAI ha il dovere di comunicare come sono state calcolate queste percentuali che, date così senza altri chiarimenti, dipingono valtellinesi e valchiavennaschi come, appunto, “furbetti del canone”.

Poi, fatte le verifiche, se c’è evasione giusto usare i metodi delle maestre elementari di un tempo e cioè non solo far pagare il giusto ma anche bacchettare le mani di chi ha fatto il furbo. Se l’evasione però non c’è, o comunque è contenuta, oltre che dare una comunicazione esatta e completa le mani da bacchettare sono di chi dalla RAI fornendo queste percentuali ha dato la patente di evasori a chi non la merita.

Comitato Cittadini Consumatori Valtellina

Comitato Cittadini Consumatori Valtellina
CCCVA