Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Mondiali in Valtellina:
nuove denunce e nuovo dossier di Legambiente
(che non risponde sulla sua bufala sul condono)

di CS

Riceviamo e pubblichiamo:

Da Osservatorio Parchi del 29.12.04:

2. MONDIALI DI SCI BORMIO 2005 - LEGAMBIENTE PUBBLICA UN DOSSIER FOTOGRAFICO SUI GRAVI DANNI NEL PARCO NAZIONALE E DEPOSITA UN NUOVO RICORSO CONTRO IL GIGANTESCO PARCHEGGIO DI SANTA CATERINA

Manca solo un mese alla cerimonia che accenderà i riflettori mediatici sui Campionati Mondiali di Sci dell'Alta Valtellina, ma i problemi ambientali restano tutti aperti. A cominciare dalla fogna, che a Santa Caterina, non c'è: i liquami di turisti e atleti nei giorni delle gare verranno sversati direttamente nel torrente Frodolfo, un affluente dell'Adda prosciugato sia dalle prese dell'AEM che da quelle che alimentano i 'cannoni' della neve artificiale. Risultato: nei giorni di massimo afflusso un limpido torrente alpino si trasformerà in una fogna a cielo aperto.
Il collettore fognario è una delle opere che non sono state realizzate in occasione dei Mondiali di Sci, anche se la principale carenza riguarda la mobilità: tutti pronti a incolonnarsi ancora una volta sulla Statale che attraversa i centri storici di Tirano, Morbegno, Delebio e Cosio e ad affrontare il rischio nei tunnel che danno accesso alla conca di Bormio. Le promesse di una migliore accessibilità alla Valtellina non sono state mantenute, né si profilano significative innovazioni per quanto riguarda il trasporto pubblico. L'edizione 2005 dei Mondiali di Sci avrebbe dovuto essere il grande evento capace di dare lustro alla Lombardia e alle sue montagne, ma in realtà ha inanellato una serie incredibile di insuccessi ambientali, a cominciare dalla nuova pista di Santa Caterina ironicamente dedicata a Deborah Compagnoni: la sua realizzazione ha comportato il taglio di una fetta di bosco del Parco Nazionale dello Stelvio, dopo che la stessa campionessa aveva supervisionato uno studio che dimostrava l'evitabilità di un simile atto di violenza.
Il vero 'slalom' questi Mondiali lo hanno fatto tra denunce, ricorsi al TAR, inchieste giudiziarie. L'ultimo ricorso è stato depositato da Legambiente alla vigilia di Natale, e riguarda il megaparcheggio di cinque piani in riva al torrente Frodolfo, il cui progetto è stato frettolosamente approvato a fine ottobre, senza uno straccio di perizia geologica da parte della Comunità Montana e con forti riserve da parte di Parco, Regione e Soprintendenza. In realtà si tratta solo dell'ultimo di una lunga seria di ricorsi che hanno portato il TAR della Lombardia a dichiarare illegittimi gli strumenti urbanistici approvati dal comune di Valfurva per realizzare le strutture necessarie alla competizione.
L'elenco dei procedimenti giudiziari aperti è ormai lunghissimo: si va dal2le procedure di infrazione per violazione del diritto comunitario alle inchieste giudiziarie aperte per la difformità delle opere in Valle dell'Alpe, dalle numerose irregolarità amministrative riscontrate dal Corpo Forestale alla decina di ricorsi al TAR presentati dalle associazioni ambientaliste, per non parlare dell'inchiesta giudiziaria sulle condizioni di lavoro nei cantieri mondiali, aperta dopo le denunce delle organizzazioni sindacali. Ad aggravare una situazione di progetti mal fatti e peggio decisi, ci si è messa anche la fretta di recuperare i drammatici ritardi, che ha comportato gravi danni negli ambienti più preziosi del Parco, e in particolare nella Valle dell'Alpe, dove sono state realizzate opere gravemente difformi dai progetti e severi sconvolgimenti di un delicatissimo equilibrio ecologico
Per queste ragioni Legambiente pubblica sul proprio sito internet www.legambiente.org un dossier fotografico che documenta l'impatto drammatico che i Mondiali di Sci hanno avuto sulla Valfurva, una valle del Parco Nazionale dello Stelvio.

Sul sito, fra l'altro:
"Il vero 'slalom' questi Mondiali lo hanno fatto tra denunce, ricorsi al TAR, inchieste giudiziarie. L'ultimo ricorso è stato depositato da Legambiente alla vigilia di Natale, e riguarda il megaparcheggio di cinque piani in riva al torrente Frodolfo, il cui progetto è stato frettolosamente approvato a fine ottobre, senza uno straccio di perizia geologica da parte della Comunità Montana e con forti riserve da parte di Parco, Regione e Soprintendenza. In realtà si tratta solo dell'ultimo di una lunga seria di ricorsi che hanno portato il TAR della Lombardia a dichiarare illegittimi gli strumenti urbanistici approvati dal comune di Valfurva per realizzare le strutture necessarie alla competizione.
L'elenco dei procedimenti giudiziari aperti è ormai lunghissimo: si va dalle procedure di infrazione per violazione del diritto comunitario alle inchieste giudiziarie aperte per la difformità delle opere in Valle dell'Alpe, dalle numerose irregolarità amministrative riscontrate dal Corpo Forestale alla decina di ricorsi al TAR presentati dalle associazioni ambientaliste, per non parlare dell'inchiesta giudiziaria sulle condizioni di lavoro nei cantieri mondiali, aperta dopo le denunce delle organizzazioni sindacali. Ad aggravare una situazione di progetti mal fatti e peggio decisi, ci si è messa anche la fretta di recuperare i drammatici ritardi, che ha comportato gravi danni negli ambienti più preziosi del Parco, e in particolare nella Valle dell'Alpe, dove sono state realizzate opere gravemente difformi dai progetti e severi sconvolgimenti di un delicatissimo equilibrio ecologico".
CS

Innanzitutto ci pare abbastanza singolare parlare di denunce, ricorsi al TAR, inchieste giudiziarie come se ci fosse in atto chissà quale attività investigativa e giudiziaria, conseguenza i chissà che cosa. Se io faccio un esposto o una denuncia, e poi la Magistratura si muove in conseguenza di quanto ha ricevuto da me non é proprio la stessa cosa di attività giudiziaria promossa dalle Forze dell'Ordine o comunque in presenza evidente di reati...
Comunque, a parte questo, e a parte anche qualche aspetto sul quale si potrebbe discutere, sta il fatto che ancora una volta entrano in campo i signori del NO: Appena si fa qualcosa scattano i NO, le riserve, le denunce e sempre in toni apocalittici. C'é un'unica eccezione, ma in sede locale, ed é l'on. arch. Giovanni Bettini, qualche volta lui pure preso dalla foga accusatoria, ma in genere preparato e talvolta costruttivo. Queste cose non vanno però alla ribalta nazionale...
Intanto dopo la bufala dell'aver piazzato Sondrio a campione italiano dell'abusivismo edilizio nell'indagine - di Legambiente - Il Sole 24 Ore - Ecosistema urbano 2005, sia Legambiente, che il suo Presidente Realacci, che il quotidiano finanziario si sono ben guardati di rispondere, quantomeno per educazione, alla nota del Comitato Cittadini Consumatori Valtellina, che li metteva sotto accusa per questa bufala, oltre a tutto offensiva nei confronti di una provincia nella quale una casa abusiva che sia una non la si trova. Fa bene dunque il CCCVa a iniziare una campagna, che durerà mesi, cominciando da tutti i parlamentari, per rimettere a posto le cose, sia per la bufala del condono che quella successiva, del solo quotidiano, secondo la quale Sondrio avrebbe il titolo di campionissimo in fatto di "imbrogli", e cioé di truffe (nessuna risposta anche qui: un silenzio significativo che é una squalifica di indagini presentate, ma solo presentate, come rigorose). NdR

GdS 10 I 2005 - www.gazzettadisondrio.it
_________________________________
 

Torna a provincia di SO

Torna all'indice generale

  Torna alla prima pagina