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Statale 38 nel DPEF. Non basta ancora ma un grande, e difficile, passo é stato fatto
di Luca Alessandrini

I dati del DPEF

TUTTO E' BENE QUEL CHE FINISCE BENE, MA...
Come anticipato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi ad uno dei suoi sottosegretari, il leghista Federico Bricolo, la realizzazione della nuova statale 38 é inserita tra le priorità nell’allegato al Dpef che elenca le opere. Ne ha dato notizia da Roma il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Fiorello Provera che, insieme all'on. Ugo Parolo, ha seguito con apprensione queste ultime fasi di stesura del testo.

L’avvio della trattativa era stato tutt’altro che promettente, ed era stato lo stesso Provera ad appurare con grande sconcerto che, nonostante le rassicurazioni, la nostra viabilità non era stata inserita nel Dpef. A quel punto il Presidente della Provincia e l’onorevole Parolo avevano mobilitato la Lega Nord concordando una lettera che era stata consegnata al sottosegretario Bricolo affinché la presentasse al Ministro. In questa lettera viene sottolineata a Lunardi la priorità strategica che la Lega attribuisce alla strada statale 38 e viene chiesto con assoluta determinazione l’inserimento nel Dpef.
L’incontro era stato positivo come ha confermato lo stesso Bricolo a Provera e Parolo informandoli delle assicurazioni di Lunardi. in tale occasione affermando “Non possiamo che attendere la giornata di domani quando il Dpef verrà formalmente presentato – e come sottolineato dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale – ma certamente le parole del Ministro Lunardi pesano e perciò, a questo punto, aumentano concretamente le speranze per l’inserimento della nostra viabilità nella prossima Finanziaria”. Lo stesso Provera, non più tardi di due settimane fa, registrando con favore l’attenzione e l’interesse dimostrati da ministri e sottosegretari nei confronti della nuova statale, si era detto cautamente ottimista, ma nulla più, perché consapevole delle difficoltà che sarebbero potute insorgere a Roma. Le vicende degli ultimi giorni hanno confermato le sue previsioni,
Poi, l'indomani, l'attesa conferma.
Tutto é bene quel che finisce bene, ma che stress...!

Il DPEF, NELLA PARTE DI NOSTRO INTERESSE
La scheda annessa al DPEF inserisce gli interventi di nostro interesse, con la dizione, già nota, “Accessibilità Valtellina”, nel Corridoio europeo n. 5, Lione-Kiev. Una novità rispetto al passato in quanto da uno sono diventati tre gli interventi inseriti.

- Primo “lotto funzionale” quello tra Fuentes e Tartano I° - stralcio con previsione dell’esame al CIPE per l’ottobre di quest’anno con un totale di risorse di 148 milioni di €uro e 132 necessari a costi aggiornati.

- Secondo La Stazzona-Lovero I° - stralcio con previsione dell’esame al CIPE per dicembre di quest’anno con un totale di risorse di 113 milioni di €uro e 20 necessari a costi aggiornati.

- Terzo la Tangenziale di Sondrio con previsione dell’esame al CIPE per gennaio 2006 con un totale di risorse di 45 milioni di €uro.

GRANDE RISULTATO
Occorre dire le cose come stanno. La prima osservazione è che si tratta di un grande risultato come sanno bene gli addetti ai lavori. Il cittadino pensa alle necessità e quindi dà per scontato che alle necessità debbano corrispondere interventi.anche perché i problemi che lui ha diventano i più importanti di questo mondo. In realtà i problemi sono tanti, di ogni natura, e tanti urgenti, per cui, specie in un periodo di vacche magre, tutto diventa difficile.

Poteva anche succedere che il risultato ottenuto non ci fosse. Il pericolo è stato sventato grazie anche alle alleanze e al lavoro fatto in profondità nei mesi scorsi.
Il risultato ce l’abbiamo, ma è solo il primo. Esserci era la condizione necessaria, ma non ancora sufficiente. E vediamo perché.

DIFFICOLTA’ DA SUPERARE
Occorre dire le cose come stanno. La seconda osservazione dunque riguarda a quel che c’è dentro il DPEF in nostra compagnia e cosa c’è dentro al portafoglio.
i dati sono i seguenti:

Il valore complessivo delle opere in fase di istruttoria risulta pari a 63,6 miliardi di €uro.

Il valore complessivo delle risorse disponibili risulta pari a 20,59 miliardi di €uro.

Il fabbisogno decennale di ulteriori risorse è di 43,5 miliardi di €uro.

Nel portafoglio c’è dunque circa un terzo dei soldi che ci vogliono per fare tutte le opere inserite nel DPEF.
Si deve ricominciare a tremare? No. Si deve però avere presente un quadro realistico per proseguire sulla strada già percorsa positivamente. Cominciamo a dire che una parte delle opere ivi indicate non le si faranno, perlomeno non a breve, per una serie di motivi i più diversi compresi quelli della fattibilità e del consenso.

In secondo luogo ci sono i tempi tecnici in relazione al grado di avanzamento tecnico-amministrativo dei singoli progetti. Molti hanno scadenze già previste per date non vicinissime.

In terzo luogo c’è un aspetto finanziario non trascurabile: per la SS 38 ci sono ingenti risorse disponibili messe localmente a disposizione (Legge Valtellina) e attualmente immobilizzate perché occorre raggiungere il totale minimo per l’esecuzione di un razionale lotto funzionale.

L'impegno continua, ma le speranze sono qualcosa in più di speranze.
Luca Alessandrini

GdS 10 VII 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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