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Case di Riposo: per volere il meglio
si finisce a sprecare!
di Red

La notizia che viene dal comunicato che pubblichiamo é certamente positiva viste le difficoltà in cui si sarebbero altrimenti trovate quasi tutte le Case di Riposo della provincia, e probabilmente anche della Regione.
Siamo però alle solite. Come giustamente osservato dal consigliere Bordoni e da qualche suo collega di diversi schieramenti politici - il buon senso non ha colore! - occorre maggiore attenzione nel fissare standards e requisiti, soprattutto con meno rigidità. Quando burocrati e gente comunque da tavolino fissa i parametri che devono presiedere alla costruzione e all'esercizio di una Casa di Riposo dovrebbero ragionare con i piedi per terra. Ragionano invece in astratto si fanno certe prescrizioni. E così la RSA di Sondrio ha 90 "cessi", attrezzati di tutto punto anche per l'handicap, ma 85 inutilizzati in quanto gli anziani non autosufficienti non possono usufruirne per evidenti ragioni. Con parametri più di buon senso e flessibilità realistiche, senza volere il meglio, potevano essere risparmiate ingenti risorse tali da poter realizzare qualche posto in più...
Intanto bene con la proroga (NdR)

ACCOLTA DALLA REGIONE LA RICHIESTA DI PROROGA
LE RSA AVRANNO TEMPO FINO AL 2009 PER GLI ADEGUAMENTI
Un comunicato del consigliere regionale Bordoni:
Presidenti e Amministratori delle Case di Riposo avevano manifestato nei mesi scorsi vivissima preoccupazione per gli adempimenti di legge previsti in tempo breve, anche uno o due anni, e con oneri rilevantissimi soprattutto per gli adeguamenti strutturali oltre a Requisiti che riguardano il personale, l’organizzazione e il funzionamento.
Adempimenti sicuramente per un’assistenza socio-sanitaria sempre più qualificata ma particolarmente costosi come era stato rilevato negli incontri tenutisi in provincia e sulla stampa.
Il problema non riguardava solo la Valtellina e la Valchiavenna tanto che le RSA, molte trasformatesi in Fondazione come previsto dalla L.r. 1/2003 attuativa della legge 328/2000, all’inizio di novembre avevano rappresentato in Regione le difficoltà e chiesto che si procedesse ad una proroga consistente dei termini di scadenza per gli adeguamenti, per il problema delle disponibilità finanziarie necessarie. Non è pensabile infatti di far gravare sulle rette degli ospiti l’investimento, tenuto conto che per ricevere il finanziamento della Regione Lombardia devono essere rispettati i requisiti previsti dalle norme regionali. Un finanziamento indispensabile dato che i costi di gestione delle RSA sono notevoli e senza il contributo regionale le famiglie non sarebbero in grado di pagare la retta.
Di fronte alla situazione che gli era stata rappresentata in provincia il consigliere regionale Bordoni, d’intesa con colleghi di altre province, aveva sollecitato misure della Regione per accogliere la richiesta motivatissima dei Presidenti delle Case di Riposo. D’accordo l’assessore ai Servizi Sociali Giancarlo Abelli, d’accordo la Giunta, d’accordo anche i colleghi di altri Gruppi si è adottato un provvedimento sensato e cioè quello di prorogare i Piani Programma al 2 gennaio 2009. In questo modo sarà possibile affrontare le problematiche del settore anche con la possibilità di investimenti che la nuova Giunta – precisa l’ing. Bordoni - dovrà programmare come richiesto da me ed altri.
Red


GdS 20 III 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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