DA UE PROCEDURA CONTRO ITALIA E ALTRI SETTE STATI PER FONTI RINNOVABILI

La Commissione Europea ha avviato procedure d'infrazione nei confronti dell'Italia e di altri sette stati membri dell'Ue per il mancato recepimento nel diritto nazionale della legislazione comunitaria sulla promozione dell'energie elettrica rinnovabile. Lo rende noto un comunicato, dopo che la riunione del collegio dell'esecutivo Ue, riunito a Strasburgo, ha dato il via libera alla prima fase delle procedure d'infrazione proposte dal commissario all'energia Andris Piebalgs. I paesi colpiti, oltre al nostro, sono Regno Unito, Lettonia, Repubblica Ceca, Polonia, Cipro, Grecia e Irlanda, a tutti Bruxelles ha inviato una lettera di costituzione in mora. Gli stati hanno ora due mesi di tempo per rispondere ai rilievi della Commissione, quindi quest'ultima potra' decidere se avviare la seconda fase inviando un parere motivato fino ad arrivare, in caso di mancata ottemperanza, anche al ricorso davanti alla Corte di Giustizia europea. ''Malgrado l'obbligo vigente di adottare le misure necessarie per recepire la legislazione comunitaria sull'elettricita' rinnovabile nel diritto nazionale prima dell'ottobre 2003 - si legge nella nota - la Commissione europea ha dovuto avviare un procedimento legale contro otto paesi che non hanno rispettato questa scadenza''. L'Europa, ha sottolineato Piebalgs, ''dovrebbe sfruttare pienamente le potenzialita' offerte dalle fonti energetiche rinnovabili e potra' farlo solo con l'impegno a lungo termine a sviluppare e installare l'energia rinnovabile e il coinvolgimento attivo di tutti gli Stati membri nella promozione dell'utilizzazione delle energie verdi''.

L'obiettivo della direttiva e' la promozione dell'elettricita' prodotta da fonti energetiche rinnovabili anziche' da centrali che utilizzano combustibili come il gas o il petrolio. La direttiva, ricorda ancora Bruxelles, ''fissa come obiettivo una quota del 21% di energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili sul consumo totale di elettricita' dell'Unione europea entro il 2010, tale percentuale attualmente e' pari al 14%. Gli Stati membri sono tenuti a stabilire obiettivi nazionali ed adottare le misure adeguate per conseguire l'obiettivo stabilito a livello europeo''. La normativa in questione, ricorda ancora la Commissione, ''prevede l'obbligo per gli Stati membri di mettere in vigore disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, equo accesso alla rete e garanzie d'origine, per promuovere l'uso dell'energia elettrica rinnovabile''. Degli Stati membri oggetto di procedura, quattro (Italia, Polonia, Repubblica ceca e Regno Unito), spiega il comunicato di Bruxelles, ''non hanno riferito alla Commissione circa i progressi ottenuti nell'uso dell'energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili'' mentre cinque (Italia, Lettonia, Cipro, Grecia e Irlanda) ''hanno adottato misure insufficienti per promuovere adeguatamente le energie rinnovabili''.

Quindici - Federutility

Quindici - Federutility
Costume