Studio valtellinese testato su “Ginnastica Unitre” e “Progetto nuoto”

Nel corso degli ultimi decenni l'aspettativa di vita media si è allungata di molto nei paesi occidentali come l'Italia. Il nuovo obiettivo collettivo è quello di aumentare la qualità della vita In età adulta e anziana attraverso numerosi servizi proposti al cittadino. Tra questi servizi vi è l'attività fisica. Ma fare sport in terza età a cosa può servire? Se lo sono chiesti il dott. De Maio Davide e il dott. Salvetti Alex, laureati in Scienze Motorie, Sport e Salute e specializzandi in Scienza dell'Attività Fisica per il Benessere che hanno voluto inquadrare le proposte della città di Sondrio. Sono stati selezionati due corsi tra i più classici tra quelli che vengono comunemente sfruttati dalla clientela di adulti-anziani: la ginnastica dolce e l'aquagym.

Sono stati quindi contattati i corsi di aquagym della Piscina di Sondrio tenuti dai ragazzi del “Progetto Nuoto” e di ginnastica dolce tenuti dalla prof. Laura Mellina per conto dell'Unitre Sondrio  presso la palestra Sondrio Fitness che hanno messo a disposizione le loro frequentanti “over 60” per sottoporle allo studio degli specializzandi. Questi corsi sono stati volutamente scelti per via della loro differenza, infatti uno si svolge “a secco”in palestra e l'altro si svolge “in vasca”ovvero in piscina.
Il lavoro è consistito nel valutare l'efficacia dell'attività fisica nel tempo tramite l'utilizzo di una serie di test motori scientificamente validi già usati in ricerca geriatrica  che sono legati alle capacità di svolgere le attività quotidiane in autonomia e di resistere alle cadute e quindi alle fratture, fattori cruciali per la qualità della vita in età avanzata. Questa batteria di esercizi è volta a testare la forza, la resistenza, la coordinazione e la mobilità articolaredei partecipanti ed è stata somministrata prima dell'inizio dei corsi e poi periodicamente ogni mese per quattro mesi.
I risultati sono stati eclatanti, i miglioramenti sono stati significativi in entrambi i gruppi studiati mostrando chiaramente come anche in età avanzata si possa (e si debba) aumentare il proprio stato di forma fisica per migliorare tutti quegli aspetti che vanno ad incidere positivamente sulla salute, sull'autonomia e sulla qualità della vita. I primi miglioramenti apprezzabili sono stati evidenti già dopo il solo secondo mese di allenamenti, cioè dopo pochissimo tempo. Con l'andare del tempo comunque la maestria con cui si svolgevano gli esercizi è sempre andata in positivo. L'analisi dei risultati ha portato inoltre alla luce un altro aspetto interessante: dove un tipo di attività era più carente, l'altra non lo era e viceversa. Questo porta i due laureati in Scienze Motorie a consigliare a tutti di svolgere attività fisica, meglio se di tipo misto, sia “a secco” che in acqua, per avere un effetto positivo a 360°. Con le positività viene anche una nota negativa: nei corsi per anziani sono quasi del tutto assenti gli uomini! Si consiglia ai maschietti di superare i blocchi culturali o di altro genere che ostacolano il prendersi cura di sé e ricominciare a mettersi in moto, i risultati sono raggiungibili e porteranno molti più benefici del previsto. Si invitano anche i parenti di persone anziane a prendere coscienza di questi corsi studiati appositamente per i soggetti adulti-anziani e di spronare il più possibile a tenersi in forma, la ricerca scientifica afferma che il guadagno è concreto sia in termini fisici che psichici. Non è poco.

Dott. Davide De Maio e  Dott. Alex  Salvetti 

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