Alla presidenza del prestigioso Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere un valtellinese DOCG. L'Istituto. Soci valtellinesi di oggi e di ieri

Alberto Quadrio Curzio, nuovo Presidente, inaugurerà il 203° anno accademico - Istituto istituito da Napoleone - Primo Presidente Alessandro Volta - Soci insigni fra cui Premi Nobel e Einstein - I soci valtellinesi nel tempo - I

ALBERTO
QUADRIO CURZIO, NUOVO PRESIDENTE,

INAUGURERA' IL 203° ANNO ACCADEMICO



Il
prossimo 23 febbraio nel salone napoleonico del Palazzo
Brera a Milano si terrà l’inaugurazione del 203° anno
accademico dell’Istituto Lombardo – Accademia di Scienze
e Lettere sotto la presidenza del professor Alberto
Quadrio Curzio appena eletto Presidente di questa
prestigiosa Istituzione. È la prima volta che un
valtellinese ha l’onore di una carica di presidente di
questa prestigiosa e plurisecolare istituzione.

 Alberto Quadrio Curzio è ben conosciuto e non solo in
Valtellina. Avanti ne diamo alcuni cenni biografici
abbastanza noti ma anche alcuni non conosciuti 
inconsueti. Prima però una scheda dell'Istituto e delle
sue attività.



ISTITUTO ISTITUITO DA NAPOLEONE


L’Istituto Lombardo venne istituito da Napoleone
Bonaparte su modello dell'Institut de France nel 1797
con il compito di «raccogliere le scoperte e
perfezionare le arti e le scienze».

L'Istituto divenne punto di incontro per le personalità
più illustri del momento, sia nel campo delle scienze
che delle lettere e dell'arte: Alessandro Volta, Antonio
Scarpa, Barnaba Oriani, Andrea Appiani, Vincenzo Monti e
altri tra i quali i valtellinesi Tommaso Nani e Alberto
De Simoni.


PRIMO
PRESIDENTE ALESSANDRO VOLTA



SOCI INSIGNI, FRA CUI PREMI NOBEL E EINSTEIN


Il 24 maggio 1803 l'Istituto nominò il suo primo
presidente, nella persona di Alessandro Volta, e tenne
il suo primo anno accademico. (L’archivio dell’Istituto
raccoglie tra l'altro la completa collezione dei
manoscritti originali di grande scienziato comasco).

L'Istituto ha mantenuto costantemente viva la sua
attività annoverando fra i suoi membri studiosi e
scienziati illustri quali Alessandro Manzoni (che fu
nominato presidente nel 1859), Carlo Cattaneo, Francesco
Brioschi, Giovanni Schiaparelli, Achille Ratti (poi papa
Pio XI). Si segnalano in particolare tre premi Nobel
italiani: Camillo Golgi, Giosuè Carducci, Giulio Natta e
uno tra i membri stranieri: A: Einstein.


I
SOCI VALTELLINESI NEL TEMPO


Pochissimi anche se prestigiosi sono stati i
valtellinesi soci dell’Istituto. Nell’ottocento dopo i
giuristi Nani e De Simoni rispettivamente di Morbegno e
di Bormio, Emilio Visconti Venosta (tiranese ad honorem
senatore del regno e Ministro degli Esteri) e nel
novecento Pio Rajna filologo, di Sondrio; Michele Rajna,
matematico, di Sondrio;Luigi Credaro filosofo e Ministro
della Pubblica Istruzione, pure di Sondrio (anzi di
Montagna), Enrico Besta storico e teorico del diritto di
Tresivio, Pasquale Saraceno economista morbegnese
d’adozione, Ezio Vanoni Ordinario di Scienza delle
Finanze e Ministro della Repubblica, morbegnese;
Bonaventura Tavasci chimico, di Fusine; Albino Garzetti
letterato, sondriese.


I TRE
SOCI VALTELLINESI OGGI

Attualmente, tra i poco più di cento soci dell’Istituto,
solo tre sono valtellinesi:

 - il Presidente Alberto Quadrio Curzio, Preside della
Facoltà di Scienze Politiche della Cattolica di Milano

 - Giulio Tremonti, Ordinario di Diritto tributario
nella Facoltà di Giurisprudenza a Pavia e Ministro
dell’Economia

 - Pietro Pedeferri, Ordinario a Ingegneria e membro del
Senato Accademico del Politecnico di Milano.

 Sia consentita un'osservazione sui generis. Tre
accademici di grande spessore. E tutti e tre anche con
un lato della personalità particolare.

 Del neo-Presidente si dice avanti. Quanto a Tremonti
non c'é bisogno di illustrare le sue incursioni extra
moenia accademiche. Infine per Pedeferri c'era ironia
quando si occupava del titanio in forma artistica,
finché al Politecnico si é cambiata idea quando il
Ministro della Cultura francese gli ha consegnato in
forma solenne il Premio Arte e Scienza...

 Sia conaentito: valtellinesi...

 Torniamo all'Istituto.


L'ISTITUTO. SOCI


L'Istituto ha la Sala Adunanze e Archivio in via Brera
28, Uffici e Biblioteca

in via Borgonuovo 25.

- Membri effettivi 121

- Soci corrispondenti residenti 82

- Soci corrispondenti non residenti 80

- Membri stranieri 60


L'ISTITUTO. CLASSI


- Classe di Scienze Matematiche e Naturali

- Classe di Scienze Morali

- Scienze Matematiche

- Filologia e linguistica

- Chimica e Fisica

- Scienze Storiche e Filosofiche

- Ingegneria e Architettura

- Scienze Giuridiche, Politiche ed Economiche

- Scienze naturali

- Medicina


L'ISTITUTO. ARCHIVIO


L'Istituto possiede un ricco archivio di carte
manoscritte e documenti di alto rilievo, relativi a
scienziati e letterati illustri (Carlo Amoretti,
Giambattista Paletta, Alessandro Volta, Carlo Cattaneo,
Giovanni Gherardini, Pietro Giordani, Antonio Cappelli,
Vincenzo Nannucci, Costantino Arlia, Pio Rajna, Carlo
Salvioni, Giovanni Schiaparelli ed altri): di sommo
pregio scientifico e storico la amplissima raccolta di
manoscritti di Alessandro Volta (le cui Opere e il cui
Epistolario sono stati pubblicati per iniziativa
dell'Istituto Lombardo e in collaborazione con
l'Accademia Nazionale dei Lincei e con la Società
Italiana di Fisica).

Di notevole interesse, infine, per la storia e per la
valutazione, nel tempo, dell'importanza sociale e di
consulenza dell'Istituto, la ricca documentazione,
conservata nell'archivio stesso, di memorie e studi
presentati per concorsi governativi su varie discipline.


L'ISTITUTO. BIBLIOTECA


L'Istituto possiede un'importante Biblioteca, il cui
patrimonio librario, di oltre 495.000 volumi
(arricchitosi con gli anni), comprende incunaboli, opere
edite nel '500 di classici antichi e di autori volgari,
opere pubblicate nel corso del '600 e '700, riviste e
periodici di particolare importanza (oltre 2600 testate,
delle quali fanno parte oltre 400 scambi dei Rendiconti
con analoghe pubblicazioni, italiane e straniere).

Notevoli sono anche i lasciti di insigni studiosi in
diversi campi scientifici (Gaetano Strambio, Antonio
Ceruti, Luigi Mangiagalli, Bartolomeo Nogara, Aristide
Calderini, Arnaldo Masotti, Luigi Villa, Ettore Cozzani,
Luigi Belloni, Gaetano Trombatore).

La Biblioteca è accessibile al pubblico nei seguenti
orari:

da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 15

É possibile la consultazione e l'eventuale fotocopiatura
dei testi, nel rispetto delle regole sul copyright. É
eventualmente possibile richiedere microfilm delle opere
più preziose non fotocopiabili.

L'Istituto Lombardo ha avviato dal 1999 un programma di
recupero del pregresso dal proprio catalogo cartaceo
delle monografie e dei periodici. Nel 2004, terminato il
recupero del catalogo generale delle monografie e dei
periodici, è in corso l'informatizzazione dei fondi
speciali


L'ISTITUTO. LA STORIA


L'Istituto Lombardo è stato istituito da Napoleone
Bonaparte su modello dell'Institut de France nel 1797
con il compito di raccogliere le scoperte, e
perfezionare le arti e le scienze. (art. 297
Costituzione della Repubblica Cisalpina). La sede venne
fissata a Bologna e il regolamento prevedeva 30 membri
pensionati e 30 onorari, con membri associati italiani
ed esteri, suddivisi in 3 sezioni;

- scienze fisiche e matematiche,

- scienze morali e politiche,

- letteratura e belle arti.

Il 6 novembre 1802 Bonaparte nominò i primi 31 membri
fra i quali erano: Alessandro Volta, Antonio Scarpa,
Barnaba Oriani, Andrea Appiani, Vincenzo Monti, Giovanni
Paradisi, Carlo Bianconi, padre Soave, Domenico Monga, e
altri; successivamente, il 18 aprile 1803, i primi
designati dal Governo cooptavano a loro volta altri 31
membri: fra questi lo stesso Napoleone, Francesco Melzi
d'Eril, Carlo Amoretti, Luigi Bossi, Antonio Testa,
Francesco Venini, Giov. Battista Paletta, Michele
Araldi, Giov. Battista Venturi.

Il 24 maggio 1803 l'Istituto fu convocato la prima volta
e il 15 gennaio 1804 si dava il Regolamento organico; il
primo Presidente nominato a presiedere le sedute fu
Alessandro Volta.

Su richiesta della maggior parte dei membri, Napoleone
con decreto del 25 dicembre 1810 dava all'Istituto il
nuovo nome di Istituto Reale di Scienze, Lettere ed
Arti, e fissava la sede a Milano nel palazzo di Brera
con 4 sezioni: Venezia, Bologna, Padova e Verona.

Alla caduta di Napoleone, l'Istituto passò dapprima al
governo austriaco e poi (nel 1859) al governo italiano.

Nel 1859 ebbe come Presidente Alessandro Manzoni che fu
poi nominato Presidente onorario. L'Istituto funzionò,
senza interruzioni, dalle origini; nel 1935 ebbe un
nuovo statuto e una amministrazione autonoma con il
controllo del Ministero della Pubblica Istruzione (oggi,
del Ministero per i Beni Culturali).


IL NUOVO PRESIDENTE


Alberto Quadrio Curzio, Preside della Facoltà di Scienze
politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano nonché Presidente di diverse istituzioni
culturali, nasce a Tirano, nel cuore delle Alpi Retiche,
provincia di Sondrio, quasi come una sottolineatura
preventiva di personaggio non comune, il giorno di
Natale dell'anno Domini 1937 il 25 dicembre 1937. E' uno
studente diciamo "regolare" ma trova rapidamente 
il sistema di distinguersi e come: scia. Si dirà che
sciavano in molti a quell'età, ma lui scia in modo
particolare: nel 1955 vince tutti e tre i titoli
(speciale, gigante, discesa; il superG non esisteva) dei
campionati italiani juniores. Il successivo 26 gennaio
cominciavano a Cortina le Olimpiadi invernali. Vincerà i
tre titoli di sci alpino, e la combinata, Toni Sailer.
Debolissima la squadra italiana, della quale, se
convocato, Alberto Quadrio Curzio sarebbe stato
certamente il capofila agonistico. E, non si sa mai
anche se Toni Sailer era un fenomeno...

La Federazione non lo convoca (Gira al riguardo la voce che lo
zampino in questa decisione l'abbia messo la madre, come
ogni madre preoccupata per gli studi. Lui dice che le
cose non sono andate così, ma semmai ben poco diverse!).
La sua reazione é lapidaria: attacca gli sci al chiodo.

Dalla padella nella brace: prende la Ferrari e comincia
a correre. Non con il suo nome ma con uno pseudonimo.
Ricordiamo ancora quel lunedì in cui, subito acquistata
La Gazzetta dello Sport, la sfogliammo freneticamente:
ultima colonna a destra, titolino di una colonna - poi
ne vennero altri con maggior rilievo -, c'era lui. Non
lui, Alberto, lui peudonimo che non ricordiamo e che gli
chiederemo la prima volta che ci vedremo, come
vittorioso di una gara che forse era una corsa in
salita.

Chi era nato il giorno di Natale era un predestinato ad
andar bene nelle cose che faceva, e così anche nel
correre con le quattro ruote. Un anno. Poi i libri.
Ovviamente anche qui era un predestinato ad andar bene,
anche per l'ascendenza cromosomica familiare.

Si laurea in Scienze Politiche all'Università Cattolica
di Milano e va a  specializzarsi al St. John's
College di Cambridge.

Professore associato di Economia Politica a Cagliari tra
il 1965 e il 1968 quando passa a Bologna. Nel 1974 é
professore ordinario nella Facoltà di Scienze Politiche.

Nel 1976 Ordinario di Economia all'Università Cattolica
di Milano e direttore del Centro Ricerche di Analisi
Economica - C.R. AN. EC..

Membro del CNR (Centro Nazionale per la Ricerca) dal
1977 al 1988, dal 1982 al 1989 Presidente del comitato
scientifico di NOMISMA.

Premio Saint Vincent 1984. Lions d'Oro 1987. "Federico
Motta Editore: obiettivo Europa" per il giornalismo nel
1994.

Professore di Economia e direttore del Centro Ricerche
di Analisi Economica - C.R. AN. EC. Dal 1989 decano
della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università
Cattolica di Milano. Membro del comitato scientifico di
NOMISMA. Curatore della rivista scientifica "Economia
Politica". Consigliere dell'Istituto per gli Studi
Manageriali (ISTUD).

Dal 1995 Presidente della Congregazione dei Conservatori
della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e Presidente della
Associazione Economica Italiana.


OPERE


Ciirca 250 pubblicazioni, in italiano - anche tradotte -
e in inglese.  Ricordiamo, tra le più importanti,
pubblicate in lingua italiana:

- Rendita e distribuzione in un modello economico
plurisettoriale (1967)

- Investimenti in istruzione e sviluppo economico (1973)

- Accumulazione del capitale e rendita(1975)

- Protagonisti del pensiero economico (1977 - 83, in 5
Voll.), coautore

- Produzione ed efficienza con tecnologie globali (1987)

- Il pianeta diviso. Geoeconomia politica dello sviluppo
(Vita e Pensiero, 1994)

- Benessere, equilibrio e sviluppo. Studi in onore di
Siro Lombardini (coautore, Vita e Pensiero, 1995)

- Ambiente e dinamica globale( Il Mulino, 1995)

- Risorse, tecnologia e rendita (Il Mulino 1996)

- Noi, l'Economia e L'Europa (1996), per il quale ha
conseguito il Premio "Cortina - Ulisse" nel 1997

Ricordiamo inoltre, per quanto riguarda la Valtellina:

Presidente del Comitato Scientifico del Gruppo Credito
Valtellinese e curatore (e autore/coautore di parti
delle pubblicazioni) dell'intera collana socio-economica
del Credito Valtellinese (ora della Fondazione Gruppo
Credito Valtellinese); sia della nuova collana nata del
1993 (ad oggi consta di 9 titoli - il decimo è in
corso), sia di diverse altre pubblicazioni della
precedente collana nata negli anni fine 70 sino al 1993.

Tre i volumi della serie "Valtellina. Profili di
sviluppo", del 1993, del 1998 e del 2004 (ultimo).

Fondatore della SEV e Presidente del Comitato tecnico
(scientifico) della SEV. La collana socio-economica
della SEV consta ad oggi di 9 titoli (vedi
www.sevso.it). Altri 6/7 sono in produzione, con
prevista conclusione entro il 2007 (sul Polo
tecnologico, Comunicare la montagna 2° ed.; Sistema
Qualità della Valtellina; Itinerari per l'escursionismo
- Itinera + manuale operativo della sentieristica;
Ricerca sull'identità della popolazione valtellinese;
Ricerca per lo Statuto Comunitario della Valtellina).
GdS


GdS - 10 II 06 - www.gazzettadisondrio.it

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