A proposito del "Sacro Macello"

Riceviamo dal dr. Pierino Giovanni Marazzani, scrittore, il testo che segue. Lo pubblichiamo però con una nostra breve nota.

1620 – 2020  QUATTROCENTESIMO DEL “SACRO MACELLO” IN VALTELLINA

GLI ATEI, GLI AGNOSTICI E I LIBERI PENSATORI LOMBARDI RICORDANO CON COMMOZIONE LE VITTIME INNOCENTI DI QUESTA E MOLTE ALTRE STRAGI A SFONDO RELIGIOSO.
VEDI LA VOCE WIKIPEDIA “SACRO MACELLO” E LA RUBRICA RAI-2 “PROTESTANTESIMO” DI DOMENICA 12 LUGLIO (rivedibile su rai-play).
NEL 1561 BANDE DI CATTOLICI FANATICI UCCISERO TUTTI I VALDESI DI MONTALTO UFFUGO, COSENZA.
NEL 1620 BANDE DI CATTOLICI FANATICI UCCISERO TUTTI I LUTERANI DELLA VALTELLINA.
NEL 1655 BANDE DI CATTOLICI FANATICI UCCISERO QUASI TUTTI I VALDESI DELLA VAL PELLICE IN PROVINCIA DI TORINO ECC.
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Nostra nota
Due sintetiche osservazioni:
1. Crediamo che oggi non solo “GLI ATEI, GLI AGNOSTICI E I LIBERI PENSATORI LOMBARDI“ ricordino “ LE VITTIME INNOCENTI DI QUESTA E MOLTE ALTRE STRAGI A SFONDO RELIGIOSO”. Riteniamo sia oggi, nel terzo millennio, questa valutazione patrimonio comune
2. Osiamo pensare che non solo i cattolici ma anche tanti altri, compresi “GLI ATEI, GLI AGNOSTICI E I LIBERI PENSATORI LOMBARDI“ abbiano a ricordare "CON COMMOZIONE LE VITTIME INNOCENTI DI QUESTA E MOLTE ALTRE STRAGI A SFONDO RELIGIOSO” che stanno avvenendo in giro per il mondo,  specie in Africa, obiettivo comune le comunità cristiane.
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Quanto al passaggio “ CON COMMOZIONE LE VITTIME INNOCENTI DI QUESTA E MOLTE ALTRE STRAGI A SFONDO RELIGIOSO” e anche “NEL 1620 BANDE DI CATTOLICI FANATICI UCCISERO TUTTI I LUTERANI DELLA VALTELLINA” era in programma una pubblicazione sul “Sacro Macello” il 19 luglio, 400° anniversario ma purtroppo il suo autorevolissimo autore, Bruno Ciapponi Landi, è venuto a mancare. Un appunto però lo faremo sottolineando la natura prevalentemente politica dell'evento in un contesto addirittura di vicende internazionali. Quanto alla innegabile componente religiosa andrebbero viste le due facce della medaglia. In particolare merita comunque di essere ricordata la fine dell'Arciprete di Sondrio Nicolò Rusca che portato a Coira vi morì sotto tortura...  (a.f.)

 

Degno di nota