SABATO 22 LE VALTELLINESI PEDRANZINI-MARTINELLI PUNTANO ALL’ORO IN COPPA DEL MONDO

Ultima tappa di Coppa del Mondo a Santa Caterina Valfurva - La 4.a Alta Valtellina Ski Race è particolarmente attesa dagli azzurri - Partenza alle ore 8.00 e poi tre scollinamenti da brivido

Tutti parlano di fine stagione per lo sci eppure, soprattutto in quest’annata di particolare abbondanza di neve, lo scialpinismo sta vivendo ora i propri momenti più eccitanti.

Sabato 22 aprile c’è un appuntamento che oltre ad affascinare per la sua titolazione, si tratta infatti della finale di Coppa del Mondo di scialpinismo a coppie, è un invito a trascorrere una delle ultime giornate sulla neve.

A Santa Caterina Valfurva va in scena la quarta edizione dell’"Alta Valtellina Ski Race", un’appassionante sfida sulle cime più suggestive della Valtellina, sulle quali è nevicato anche in questi giorni.

La gara, a cadenza biennale, in provincia di Sondrio ha un richiamo incredibile per gli appassionati della montagna e sabato offrirà anche qualche cosa in più: designerà i campioni e le campionesse di una stagione che ci ha già regalato grandi soddisfazioni.

Soprattutto le ragazze, e non è per cavalleria, partono col piede giusto. Le due valtellinesi Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli quest’anno hanno letteralmente oscurato tutte le avversarie: sono campionesse del mondo, campionesse italiane, leaders nella Coppa del Mondo, dominatrici della Pierra Menta, oltre ad aver raccolto molti risultati di prestigio individuali.

Le due azzurre, fiore all’occhiello della squadra di Adriano Greco, hanno provato lo scorso week-end il percorso: "Stiamo bene – afferma Francesca Martinelli – e finalmente abbiamo passato un week-end riposando. Ne avevamo bisogno. Ovvio che puntiamo a vincere, soprattutto in casa, ma le svizzere hanno il dente avvelenato e le francesi si stanno preparando in quota per la mitica "Patrouille des Glaciers". Questa gara ci piace molto, in particolare la seconda salita e la seconda discesa sembrano fatte apposta per noi che amiamo i tratti particolarmente tecnici."

Francesca Martinelli ha 35 anni ed ha la passione dello scialpinismo scritta nel suo DNA. Ha cominciato a mettere e togliere le pelli di foca dalle solette degli sci ancora a 10 anni quando seguiva i genitori, anche loro appassionati di scialpinismo. Ma le sue esperienze alle gare importanti sono recenti, risalgono solo a tre anni fa.

In gara fa coppia con Roberta Pedranzini, anche lei trentacinquenne, con la quale ha condiviso i successi nelle competizioni a squadre. Sono nate sportivamente insieme, sono amiche inseparabili fin da bambine ed hanno raggiunto un affiatamento incredibile. Ormai in molti le prendono in giro perché nelle gare individuali anziché combattere l’una contro l’altra … finiscono con l’aspettarsi e concludere la gara assieme. Hanno lo stesso passo, la stessa voglia di vincere, la stessa irrefrenabile passione per lo scialpinismo.

La storia di Roberta Pedranzini, sportivamente parlando, è un po’ più recente. Il "virus" dello scialpinismo è una conseguenza dell’amicizia con Francesca. Roberta, allo scialpinismo c’è arrivata una decina d’anni fa, proprio per non separarsi dall’amica del cuore. Poi nel 2001 le prime gare, quelle del circuito valtellinese, e tre anni fa la convinzione di poter ambire a qualche risultato internazionale. Poi quest’anno l’esplosione e una serie di medaglie, un’autentica "gioielleria".

Sabato in gara ci saranno ovviamente anche i maschi. In testa alla CdM ci sono Dennis Brunod e Manfred Reichegger del C.S. Esercito, anche loro campioni italiani 2006. La squadra azzurra punta ad un bell’en plein, ma scalpita anche Guido Giacomelli, il campione valtellinese che sarà in gara con Hansjoerg Lunger. I francesi Blanc e Brosse fanno paura, non staranno di certo a guardare, ma i quattro azzurri partono convinti.

Il responsabile del comitato organizzatore Luca Salini ed il direttore di gara Adriano Greco hanno voluto "tracciare" una gara che pur rispettando i canoni e le difficoltà di una Coppa del Mondo fossero a dimensione di… spettatore.

Così ci saranno impianti aperti e gratuiti per chi vorrà seguire la gara "dal vivo", ma è ovvio che per i punti più tecnici occorrerà essere esperti.

La 4^ Alta Valtellina Ski Race scollinerà la prima volta a quota 2.720 metri (Cresta Sobretta), la seconda volta a Cima Gavia a 2.991 metri dove i concorrenti affronteranno un ultimo tratto con gli sci in spalla, infine l’ultima cima sarà nuovamente Cresta Sobretta ma a quota 2.870. La partenza (ore 8.00), così come l’arrivo, è prevista a Santa Caterina Valfurva. Info: www.altavaltellinaskirace.com

Mario Facchini

Mario Facchini
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