A “BERGAMO CAPITALE DELLA CULTURA DEL DONO” DA TUTT'ITALIA PER I 50 ANNI DELL'AIDO

IN CITTÀ E A SAN PELLEGRINO I PRESIDENTI REGIONALI E PROVINCIALI DI TUTTA ITALIA HANNO FESTEGGIATO I 50 ANNI DI VITA DELL’ASSOCIAZIONE

Un evento inedito di incontro e confronto per continuare un cammino iniziato mezzo secolo fa. L’omaggio al fondatore Giorgio Brumat e il saluto delle istituzioni. Il presidente regionale Corrado Valli: “Contrapporre all’individualismo la cultura della solidarietà, coinvolgendo nuove giovani leve”

Bergamo, 18 settembre 2023 - “A Bergamo troviamo le radici della nostra associazione: quale miglior luogo per festeggiare i nostri primi cinquant’anni, all’insegna della promozione della cultura del dono?” Con queste parole la presidente nazionale Flavia Petrin e il presidente regionale di Aido, Corrado Valli, hanno spiegato il senso dell’importante evento appena concluso, organizzato sabato 16 e domenica 17 settembre 2023 in terra bergamasca, per celebrare il mezzo secolo dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, medaglia d’oro al merito della sanità pubblica.

È stato un incontro inedito e molto partecipato, quello organizzato da Aido tra Bergamo e San Pellegrino Terme, a cui hanno preso parte 80 presidenti regionali e provinciali di tutta Italia. Aido nazionale e Aido Lombardia hanno infatti messo in atto uno sforzo non indifferente, sostenendo interamente i costi di partecipazione all’evento, “con l’obiettivo di creare un’occasione di incontro per mettere in relazione quei livelli della nostra associazione che non hanno, in genere, occasione di scambiarsi pareri e impressioni”, hanno illustrato Petrin e Valli.

La Lombardia e Bergamo sono territori importanti per Aido in termini di numero di iscritti e di gruppi, ma la scelta di organizzare l’evento in terra orobica ha ragioni storiche e un profondo legame con l’attualità. Aido è nata a Bergamo: il padre fondatore, cav. Giorgio Brumat, riposa nel cimitero Monumentale cittadino e la prima assemblea nazionale si svolse proprio a San Pellegrino Terme. Non ultimo, Bergamo (insieme a Brescia) si fregia quest’anno del titolo di Capitale italiana della Cultura. Una parola che per Aido ha un significato particolare: “Se cultura è ciò che contribuisce alla crescita morale ed intellettuale dell'individuo noi siamo protagonisti del mondo culturale. Parliamo in particolare della Cultura della donazione, un valore nel quale Aido non solo si riconosce, ma trova da ormai cinquant’anni il suo fondamento e la sua ragion d’essere”, ha sottolineato il presidente regionale Corrado Valli.

Accolti nel primo pomeriggio di sabato a Bergamo nello spazio antistante il cimitero Monumentale, i presidenti regionali e provinciali di Aido hanno partecipato subito dopo alla cerimonia di deposizione di una corona di fiori al Famedio, dove riposa il fondatore cav. Giorgio Brumat, accompagnata dai discorsi istituzionali, compreso il saluto del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. A seguire, la Messa celebrata dal vicario episcopale monsignor Davide Pelucchi. Dopo il trasferimento a San Pellegrino Terme e la cena al ristorante “Bigio”, in serata gli ospiti hanno potuto assistere allo spettacolo teatrale “Il ricamo del mondo”, realizzato e messo in scena dalla compagnia Luna e Gnac al teatro del Casinò di San Pellegrino.

Nella mattinata di domenica il ritorno a Bergamo, con una visita guidata in Città Alta e in particolare alla basilica di Santa Maria Maggiore. Ultima tappa Palazzo Terzi, illustrato ai partecipanti da Giacomo Terzi. A chiusura della manifestazione, il saluto istituzionale dell’assessore all'innovazione, semplificazione, servizi demografici, sportello polifunzionale, tempi urbani, servizi cimiteriali, partecipazione e reti sociali del Comune di Bergamo Giacomo Angeloni, della presidente di Aido nazionale Petrin e del presidente regionale Valli.

“Ringrazio sentitamente la presidente nazionale Flavia Petrin e tutti i presidenti regionali e provinciali che hanno partecipato a questa due giorni, ricca di significato per la storia della nostra associazione. Cinquant’anni di storia e di vita sono un traguardo notevole, ma non dobbiamo fermarci, puntando in particolare a coinvolgere nuove giovani leve. Aido è una realtà viva e attiva: è importante proseguire lungo questo cammino, nel solco di quanto realizzato dai nostri predecessori, perché oggi più che mai c’è bisogno di promuovere la cultura del dono, del Sì, della solidarietà, del mutuo aiuto, valori da contrapporre con decisione e convinzione alle tentazioni di individualismo e di sterile chiusura che, non di rado, si osservano nella società odierna”, ha concluso il presidente regionale di Aido Lombardia, Corrado Valli.

 

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