TURISMO, CINESI ALLE PORTE 12.5.10.27

La nuova scommessa turistica è la Cina. Secondo l'Accademia del Turismo Cinese, nel biennio 2013-2014 saranno 150milioni i cinesi che faranno un viaggio verso il resto del mondo; 80milioni verranno in Europa. Il target dell'età media è di 30-40 anni, la spesa pro capite è di 3500 dollari (60% destinata a shopping e buona cucina), la maggior parte (90%) si affiderà a viaggi organizzati. Il ministro Gnudi ha più volte sostenuto che la partita si gioca coi Paesi del Bric di cui la Cina è l'asse portante. Ma in Italia c'è ancora molto da fare. Operatori e albergatori conoscono poco e male le abitudini e le esigenze degli ospiti cinesi. Le guide turistiche con padronanza della lingua cinese sono scarse, manca una specifica segnaletica, così come insufficiente è il materiale editoriale. Non riteniamo che il problema si possa risolvere in chiave regionale poiché i turisti cinesi, peraltro gestiti dai grandi tour operators, guarderanno più al sistema Europa che ai singoli Stati. Dovrà essere il governo, d'intesa con l'Enit, a stringere accordi con gli altri Paesi del continente per strategie promozionali unitarie come si è tentato di fare senza successo con il precedente governo (U. T news).

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