NELLA FINANZIARIA 2008 LIBERALIZZAZIONE ENERGIA E SERVIZI LOCALI

Una Finanziaria che introiti in sé anche le “lenzuolate” - la quarta - o che si affianchi a dei collegati che - avverte il ministro Padoa-Schioppa - dovranno essere approvati “entro la sessioni di bilancio”. Il Presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha rivendicato nei giorni scorsi il coordinamento sulla manovra in nome del principio della collegialità, sta valutando d'intesa con i ministri competenti se sia il caso di introdurre nel testo che sarà varato il 28 settembre anche alcuni provvedimenti fermi in Parlamento; in particolare il completamento della deregulation in materia di energia e l’apertura dei mercati dei servizi pubblici locali.

Per questo i ministri più attenti alle politiche di liberalizzazioni, Bersani e Lanzillotta, spingono perché in Finanziaria si proceda con un nuovo pacchetto che recuperi anche i provvedimenti incagliati alle Camere. Oltre ai servizi pubblici locali, che Rifondazione ha frenato al Senato nei dodici mesi scorsi, potrebbero essere recuperato il provvedimento sull'energia. Il relativo ddl è tuttora fermo al Senato (presentato nel giugno 2006) e comprende misure per completare la liberalizzazione dell'elettricità e del gas e per rilanciare il risparmio energetico e delle fonti rinnovabili (anche se parte di quelle norme sono state trasferite in un decreto legge convertito).

Quindici - Federutility

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Economia