Sondrio. Gionni Gritti,m Presidente degli artigiani: ANDAR PER ASSEMBLEE COGLIENDO CLIMA E SENTIMENTI DEGLI ASSOCIATI

L'occasione degli incontri nelle varie aree mandamentali per le assemblee è tornata utile come esperienza

diretta per toccare con mano problemi e stati d'animo.

E' stato un dovere e piacere oltre che il mio debutto in veste di Presidente di Confartigianato Sondrio. Ho raccolto qualche impressione che provo a trasformare in breve riflessione per i nostri associati.

Anzitutto, pur non aspettandomi affluenze di massa mi sono stupito per presenze al di sotto delle aspettative, ma in linea con la tendenza del recente passato. Certo, l'attuale crisi morde e la voglia di confrontarsi e anche solo di partecipare è affievolita quando non spenta come si è potuto notare anche nelle elezioni nazionali e in quelle più recenti del Friuli Venezia Giulia, terra di forte tradizione democratica dove per la Regione ha votato la metà degli aventi diritto.

Il clima di sfiducia è generale e non risparmia la vita delle associazioni che è fatta di adesioni personali e di comuni sensibilità. Ed è un peccato. Perché incontrarsi non vuol dire almeno per quanto ci riguarda scambiarci chiacchiere da bar, ma piuttosto scambiarci informazioni, cogliere opportunità e contribuire a valorizzare il nostro ruolo. Ascoltare per capire per il bene delle nostre aziende.

Ho poi scoperto, ma era intuibile, che proprio come presidente devo operare perché l'associazione non sia percepita come un soggetto estraneo, burocratico lontano dalle botteghe e dagli artigiani, ma qui mi permetto di fare un appello, perché ciascuno porti il suo piccolo mattone alla causa comune. La partecipazione non è un concetto astratto ma la somma non algebrica di apporti personali, di cumulo di esperienze, di sollecitazioni costruttive.

L'associazione non è un apparato ma un corpo vitale, un luogo non piramidale nel senso che vertice e base devono marciare sulla stessa lunghezza d'onda, ciascuno ovviamente con le proprie responsabilità. Specie nei momenti di crisi la collaborazione è fondamentale e ha, secondo me, ha un forte valore psicologico. Il disastro economico che verifichiamo ogni giorno è concreto e reale e perciò dobbiamo attrezzarci per sopravvivere, ma anche per reagire e progettare il futuro.

Infine dobbiamo trasmettere ai livelli più alti, a Milano come a Roma i malumori del territorio, che non sono lamentele rituali, ma la fotografia di una corsa ad ostacoli, impervia come mai ci è capitato di vedere. È tempo di comunicare, di far sapere per riaffermare sia il ruolo di Confartigianato sia quello del singolo artigiano, di far capire che siamo una risorsa ma anche che non abbiamo la pazienza di Giobbe.

Gionni Gritti (x)

(x) Presidente Confartigianato

Economia