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Irak: l'Occidente sbaglia tutto,
o quasi (E LE RAGAZZE? FORSE AL SICURO)

di GdS

 
L'egocentrismo dell'uomo - Capire gli altri (Il caso Irak) - Fantasie mirabolanti di casa nostra - Dalla Spectre all'orrorismo - Le due spiegazioni dei rapimenti ultimi - Solidarietà doverosa ma non serve - Che disastro! - Come 140 morti a Sondrio e 1100 in provincia

L'EGOCENTRISMO DELL'UOMO
Passano i secoli ma resta nella testa dell’uomo, o di tanti uomini, la mentalità egocentrica, sia che riguardi la cosmogonia – per cui sono o la Terra o il Sole ad essere al centro dell’universo – sia che riguardi l’umanità, con l’uomo perennemente al centro di tutto. Persino nella ricerca di altre forme di vita che contro ogni logica ed ogni cognizione scientifica ci si ostina a pensare del tipo umano, cosa non “pressoché impossibile” ma addirittura “impossibile e basta” a verificarsi (lo dimostreremo in un prossimo articolo sulla base non di opinioni ma di dati. Il che non significa affatto negazione della possibilità, probabile, di esistenza di vita intelligente).
Questo è un dato permanente che ci trasciniamo costantemente.

CAPIRE GLI ALTRI (IL CASO IRAK)
Perché questa premessa che qualcuno potrà ritenere gratuita o magari anche contorta?
Per una ragione molto semplice: si tratta di capire che voler capire i fatti altrui senza ricorrere alla mentalità altrui ma utilizzando solo la nostra è come voler spiegare qualcosa a un boscimano o a un coreano usando il dialetto di Caiolo.
La lettura dei fatti irakeni – si fa per dire “irakeni” anche se si svolgono in quel Paese – soffre di questo eterno complesso per cui non si fa il minimo sforzo di entrare nella mentalità di chi sta operando laggiù ma si cerca di spiegare i fatti con la mentalità nostra.
Non servono neppure i precedenti. Tutti hanno verificato la straordinaria fesseria di Rumsfeld & C. nel valutare le prospettive di quella che doveva essere la passeggiata militare – a distanza di 499 giorni dall’avventata dichiarazione di Bush che la guerra era finita tuonano ancora le armi, e che armi, visto che abbiamo notizie di bombardamenti aerei protratti per ore e ore – e poi una parata nelle vie centrali di Bagdad con la folla festante ai bordi ad agitare le bandierine USA.
Gli ammonimenti che giungevano dal vecchio continente erano stati sprezzantemente definiti da lui, Rumsfeld, "voci della vecchia Europa”, con la risposta del Presidente della Commissione Europea che si trattava invece delle voci “della saggia Europa”.
Precedenti che dovrebbero portare a vedere le cose irakene con occhi irakeni, e non solo, e non con occhi europei, italiani in particolare, ma che invece sono dimenticati sotto la pressione delle solite tentazioni fantapolitiche e del resistere di una scorza ideologica che di cui la storia ha ormai fatto clamorosa giustizia.

FANTASIE MIRABOLANTI DI CASA NOSTRA
Ecco così la fantasia cavalcare i cieli, una fantasia deviata e controproducente. In base ad essa addirittura Baldoni è stato vittima dei nostri Servizi Segreti e le due Simona rapiti non si sa bene da chi ma comunque con lo zampino sempre dei Servizi Segreti.
Dodici poveracci nepalesi, con il solo torto di essere buddisti, turchi, polacchi e via dicendo. Gente rapita e barbaramente massacrata. Un ventaglio di rapiti delle più diverse nazionalità e delle più diverse attività. Rapiti perfino due giornalisti francesi, quando la Francia è stata la più intransigente oppositrice degli USA. Intanto che un’autobomba esplode a Giacarta, suvito dopo due aerei che vengono fatti precipitare e dopo che in Ossezia succede quel che succede – con zampini, anzi zamponi, non locali -, o che, guarda caso proprio alla vigilia del voto in Spagna c’è l’attentato ai treni.

DALLA SPECTRE ALL'ORRORISMO
Nei films di James Bond era stata da Fleming ipotizzata la Spectre, alternativa all’allora scontro fra le due superpotenze USA ed URSS, una Spectre che si proponeva il dominio mondiale mettendo zizzania fra i due colossi. Non siamo molto lontani. L’orrorismo che dilaga ha una pletora di basi locali mosse da interessi locali, ma una nuova “Spectre” ha allungato le mani nel mondo nel tantino di porle sul mondo.
E allora, lasciando da parte le fantasticherie – le stesse che un po’ d’anni fa al primo muoversi delle Brigate Rosse non ne volevano sapere di accettare l’idea che anche all’estrema sinistra ci fosse il peggior marcio che possa esistere in una democrazia così come c’era all’estrema destra – e ragionando con la testa in parte degli irakeni, e in parte di chi approfitta del caos di laggiù per insinuarsi con il suo disegno strategico fondato sull’orrorismo più bieco, e non con la testa degli europei, vediamo le ragioni di fondo.
Gli ultimi rapimenti hanno riguardato i due giornalisti francesi, del Paese cioè che più ha contrastato gli americani e le due volontarie italiane certamente non amiche degli USA. Associamo tutti gli altri, quelli ammazzati, quelli poi liberati, quelli ancora prigionieri. C’è una sola eccezione ed è il Giappone per via di chissà quali misteriosi canali.
Se si nota non ci sono clamorosi rapimenti di americani e inglesi, pure là presenti in forze alle dipendenze delle varie società appaltatrici.

Le due spiegazioni dei rapimenti ultimi
Ci sono due spiegazioni possibili:
1) Non c’è distinzione fra occidentali buoni e occidentali cattivi. Cattiva genia tutti.
2) La distinzione invece c’è, ed è pericolosa per i rivoluzionari perché può indebolire la loro lotta contro il diavolo occidentale.
La religione non c’entra, è solo strumento, e l’estremismo religioso usato in chiave strategica militare. Né Bin Laden né alcuno dei suoi salirà su un’auto bomba o si imbottirà di esplosivo per imitare Sansone. Per questo si usano gli estremisti religiosi che fanno molto comodo in quanto contro i kamikaze esiste solo la prevenzione ma la prevenzione è estremamente difficile e con scarse probabilità di essere efficace.
Ne consegue che siamo tutti sulla stessa barca, compresi i più feroci oppositori della guerra in Irak, gli amici della resistenza irakena e compagnia bella. E ne consegue che, ahimé, dovremo attenderci altre spiacevoli, speriamo non tragiche, negative sorprese, anche in Italia.

solidarieta' doverosa ma non serve
Il rapimento delle due Simona ha messo in moto uno straordinario meccanismo, prima solo italiano ed oggi internazionale. Iman, comunità islamiche, consiglio degli Ulema e chi più ne ha più ne metta, si sono attivati, manifestando al fianco degli occidentali.
La cosa che lascia molto perplessi è una sorte di corsa fra i vari notabili islamici e capi religiosi per farsi dare una mano a risolvere i problemi, nella fattispecie per liberare le due ragazze e i due loro compagni irakeni.
Per esemplificare proviamo a vedere se succedesse in Italia un rapimento ad opera delle BR o dei NAR. Verrebbero dal Medio Oriente – come noi stiamo andando là – e immaginate quale risultato potrebbero ottenere se si rivolgessero d’un lato, poniamo, ai Sindaci delle zone interessate e dall’altro ai Vescovi. Otterrebbero certo ottima accoglienza e grande solidarietà ma non riuscirebbero certamente, attraverso Sindaci e Vescovi, a ottenere da BR o NAR la liberazione dei rapiti.
Vale più o meno lo stesso discorso in Irak. Se non fosse così non ci sarebbe stato il rapimento di due donne, una cosa gravemente condannata dal Corano, di cui, è evidente, ai sequestratori non interessa un accidente.

LE NOSTRE RAGAZZE AL SICURO
Le due ragazze, entrambe di nome Simona (Dal sito L'Italia dei nomi: <Deriva dal femminile dell'ebraico Shime'on, tratto da shama, "ascoltare", con il significato di "Dio ha ascoltato" oppure "colei che ascolta e ubbidisce a Dio">, sono al sicuro e ben trattate.
Chi le ha rapite sta ottenendo il più vistoso dei successi con il lasciare tutto nel silenzio. Hanno agito professionisti, gestiscono il rapimento professionisti e, ad un tempo, fini ed avveduti politici.
Stanno ottenendo un grande risultato e sanno che se torcessero un solo capello ad una delle due ragazze, anche inavvertitamente, avrebbero tutto il mondo contro.
Naturalmente - abbiamo aggiunto nel titolo un "forse" - non siamo infallibili e potremmo anche - ci auguriamo di no - sbagliare, anche se appare improbabile che succeda.
La soluzione comunque non é facile

CHE DISASTRO!
La situazione è quanto mai intricata, molto peggio di quanto non si pensi, al pari della situazione, diciamo così, militare in un Irak sul quale stanno operando i bombardieri (!) ,larga parte del suo territorio essendo fuori dal controllo delle forse della coalizione talmente impantanate nella situazione da far promettere al candidato oppositore di Bush, Kerry, di riportare i soldati americani in Patria già dall'anno prossimo completando il rientro entro il suo mandato, cioè entro quattro anni, altro che tornare entro il 2004 come vagheggiava Bush che riuscirà a tornare Presidente solo perché gli americani sono soliti reagire in ritardo agli eventi. Si accorgeranno di quale disastro sia stata la guerra in Irak, ma dopo le elezioni, salvo fatti nuovi éclatanti.
L’unica ipotesi lontanamente fattibile potrebbe essere infatti oggi la sostituzione delle forze militari occidentali con soldati di Paesi arabi, comunque musulmani, a spese dell’Occidente. Potrebbe essere un avvio, lento e non certo, della stabilizzazione, ma non c’è la minima possibilità di realizzazione perché gli USA non possono accettarlo anche a costi astronomici, di vite umane e di soldi (200 milioni di dollari finora, due volte e mezzo il preventivo e ovviamente il salasso continua)..

COME 140 MORTI A SONDRIO E 1100 IN PROVINCIA
140 morti a Sondrio, 1100 morti in provincia.
Cifre del genere scuoterebbero dal profondo tutti i valtellinesi.
Si tratta di dati numerici con i quali operare un confronto che renda l’idea del costo irakeno per gli Stati Uniti.
In Irak ci sono circa 160.000 soldati americani. 1002 sono morti e cioè uno su ogni 159.
Facendo il paragone con la popolazione di Sondrio è come se nello stesso periodo a Sondrio fossero morte per la stessa causa 140 persone e come se ne fossero morte per la stessa causa 1100 in provincia.
Imprecisato e imprecisabile il numero degli irakeni morti, tanti tanti di più.
E non si vede la fine del tunnel.
Ma chi l'ha fatto fare?!?
GdS

GdS 20 IX 04 - www.gazzettadisondrio.it
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