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La Valtellina sul K2 nel 1954
ma anche 50 anni dopo!

di GdS

 
   Seconda vetta del mondo per quota, prima per difficoltà

Alle 16,40 locali (le 13,30 in Italia) due alpinisti - Silvio Mondinelli e Karl Unterkicher -della spedizione italiana K2 2004 hanno raggiunto la seconda vetta del mondo - ma la prima per difficoltà - e cioé il K2, a 8.611 metri di quota, dal versante sud (quello dello Sperone Abruzzi, lo stesso del 1954), in Pakistan. Poco dopo arrivavano anche i compagni di cordata Michele Compagnoni, Ugo Giacomelli e Walter Nones. Abbiamo indicato in neretto i due valtellinesi. di due alpinisti valtellinesi, Michele Compagnoni, 32enne, é infatti di Valfurva, e Ugo Giacomelli, 47enne, di Valdisotto.
Ancora più significativo il fatto che "la staffetta" a mezzo secolo di distanza, fra la prima e la seconda spedizione italiana sia stata anche questione ....di parentela! Michele Compagnoni é infatti figlio di un nipote, ergo pronipote, del vincitore, con Lino Lacedelli, del K2 e cioé del nostro Achille Compagnoni, ancora vivo e vegeto alla sua età che per altri sarebbe veneranda.
La scalata vittoriosa, senza bombole di ossigeno, era partita alle 2.30, dal campo IV ed è giunta alla meta intorno alle 13.30. Un po' dopo la vetta é stata raggiunta anche da due spagnoli con uno sherpa. Anche se finora sono 196 gli alpinisti saliti sul K2, era dal 2001 che non arrivava più nessuno in vetta. Le condizioni proibitive sono documentate anche da una cifra impressionante di scomparsi: ben 52, fra cui gli italiani Puchoz e Casarotto.
Tornando all'ascensione erano stati allestiti quattro campi, cinque in meno rispetto al 1954: a 6.100 metri, a 6.750 metri, a 7.500, a 7.800 metri. Oltre  questa quota la "Spalla", un ampio circo nevoso, di limitata pendenza sino a 8.300 metri. Qui il percorso più difficile con l'aggravante evidentemente della rarefazione dell'aria, del freddo intenso, della fatica fisica, forse anche del pensiero della discesa, da tutti ritenuta la parte più difficile.
Plaudiamo al successo italiano, lietissimi che ad esso abbia dato un rilevante contributo la Valtellina.
GdS

GdS 30 VII 04 - www.gazzettadisondrio.it
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