Natale, il 26, Capodanno in clausura. Una decisione moralmente orribile

La grave ingiustizia danneggia i più deboli, in particolare in montagna

Ci perviene - ore 22.27 – da Palazzo Chigi una anticipazione su quello che il Consiglio dei Ministri ha già delibato: confini chiusi nell'ambito comunale i giorni 25, 26, Capodanno. Andiamo a scorrere la strampalata sequenza di decisioni sul numero dei commensali per il pranzo di Natale o la situazione dello SCI che si è colorata di politica visto che, - qualcuno deve aver pensato – l'Arco Alpino interessato riguarda zone politicamente colorate di centro-destra. Vediamo, ma ne pubblichiamo a parte, la questione dei controlli tirando in ballo i tre Ministri interessati.
Un paio di falsi allarmi e poi la notizia arriva.

UNA BRUTTURA

Allora clausura nei Comuni di residenza, o di domicilio, il giorno di Natale, quello di S. Stefano e Capodanno. La conferma esce da Palazzo Chigi alle 23.47 dopo che la proposta di Italia Viva ai suoi compagni di maggioranza di evitare questo blocco è stata presa a calci.
Penosa l'insensibilità di fronte al sentimento comune di questa Festività (F maiuscolo per i credenti) ma anche di questa festività (f minuscolo per gli altri!). La Famiglia vilipesa. Sì, la famiglia vilipesa negando soprattutto agli anziani, se al fuori di un anonimo, freddo, confine comunale. Pensiamo a questo proposito quanti sono nelle Case di Riposo di un Comune diverso. Una bruttura
Una insensibilità gigantesca emerge dalla clausura imposta per i due giorni di Natale e per il Capodanno. Sì gigantesca perchè gigantesca è l'ingiustizia come ora dimostreremo.

ROMA
La norma che blocca la gente nel Comune di residenza o di domicilio riguarda quasi 3 milioni di abitanti. Nella capitale cioè c'è, viva, una comunità di 2.837.332 persone con tutte le possibilità che ci sono anche in regime COVID. Un privilegio.

MILANO
Stesso discorso per Milano e per i suoi 1.396.059 milanesi, autentici e naturalizzati.Un privilegio.

CAMBIAMO SCENARIO
Oltre Roma e Milano ci sono però altri 7901 Comuni. Facciamone conoscenza, cosa che evidentemente non è passata per la mente dei nostri, ahimè, reggitori.

MORTERONE E...
La norma è categorica: non si può uscire dal proprio Comune e quindi anche non si può arrivare da fuori.
I 30 abitanti in clausura triste.
I derelitti sono 33 a Moncenisio,
37 a Pedesina.

LAGER
A molti questa situazione non può che richiamare i lager perchè poi non sono pochi:
74 i Comuni con meno di 100 abitanti,
869 con meno di 500 abitanti,
1964 con meno di 1000 e così via sino ai
5495 che hanno meno di 5000 abitanti,

MARAMALDI
Maramaldi. Avete finito col penalizzare, duramente, i più deboli, gli anziani, quanti vivono in condizioni difficili, spesso soli perchè i congiunti sono lontani e lontani restano. Una decisione moralmente orribile.

SPES ULTIMA DEA
La saggezza latina ci viene in soccorso. Speriamo, cioè, che ci si renda conto che sono giustizia ed etica che vogliono un cambio di rotta per offrire, arrivando al Natale, un abbraccio ai congiunti.

a.f.

Editoriali