Elegia in si bemolle per la mela. Leva di torno il medico

Per la saggezza popolare basta una mela al giorno. E poi se lo dice un medico!

E' tempo di raccolta delle mele in Valtellina e quest'anno il prodotto è di elevata qualità. E' importante sottolineare che la mela oltre ad essere un fattore importante per la nostra economia e un prodotto che contribuisce a migliorare la qualità della salute e per questo motivo dovrebbe esserne incentivato l'impiego. Ma per quali motivi questo frutto fa bene alla salute ?  E ' poi così vero che una mela al giorno leva il medico di torno come si dice la vulgata ? E solo una leggenda popolare o vi è del vero, delle basi scientifiche ?

Questa ricerca si basa su dati scientifici presenti nella letteratura internazionale.
Tra i fattori di protezione  attribuiti alle mele ( frutto disponibile sulla nostra tavola con un consumo medio pro capite di 59 grammi al giorno)  vi è la riduzione del rischio cardiovascolare. Vari studi epidemiologici hanno evidenziato una correlazione inversa fra consumo di mele e mortalità coronarica.  Ma per quali motivi si ottiene quest'azione preventiva ? Alcuni ricercatori dell'Ohio University hanno dimostrato che il consumo di una mela al giorno riduce la formazione nel sangue del colesterolo LDL detto anche colesterolo cattivo che sembra avere un ruolo chiave nel'inizio del processo aterosclerotico. Responsabili di questa azione protettiva sono i polifenoli ( contenuti naturalmente anche nei succhi di mela) che sono sostanze antiossidanti ben presenti nelle mele  che agiscono non solo diminuendo  il colesterolo cattivo ma anche riducendo l'infiammazione che  ha un ruolo chiave nella prevenzione cardiovascolare. Non tutte le qualità di mele hanno la stessa concentrazione di polifenoli: in particolare le  Red delicious e le Golden prodotte nelle nostre valli han un'elevata quantità di polifenoli rispettivamente  di 444 mg e di 343 mg . Anche altri altri frutti e vegetali sono ricchi di polifenoli per cui va bene una mela al giorno ma per le altre quattro porzioni giornaliere si può variare.
Inoltre chi mangia mele ha il 27% di probabilità in meno di sviluppare una sindrome metabolica.
Ma il consumo regolare di mele aiuta a diminuire anche il rischio di tumore al colon retto per merito di sostanze antiossidanti quali la proantocianidine  che possono contribuire a ridurre questo tipo di cancro.
Alcune ricerche condotto all'Università di Oxford e pubblicate sul British Medica Journal che evidenziano che  i benefici del consumo di una mela al giorno per la prevenzione cardiovascolare potrebbero essere gli stessi di una terapia a base di farmaci che abbassano il colesterolo quali le statine ( ma attenzione non è un  valido motivo per la sospensione in chi ne già fa impiego senza consultare  il proprio medico). Infatti i ricercatori hanno stiimato che se  nel Regno Unito gli ultracinquantenni mangiassero una mela al giorno si potrebbero evitare ogni anno ben 8.500 decessi per malattie cardiovascolari compresi infarti miocardici e ictus.
Un'ulteriore conferma recentissima proviene  da uno studio presentato al Congresso Europeo di Cardiologia che è appena terminato a Barcellona che ha dimostrato che consumare frutta fresca ogni giorno riduce  la mortalità cardiovascolare ( compreso ictus) nei sani, in prevenzione primaria,  fino al 32%  ( -27% di infarti  e  - 40% di ictus) mentre nelle persone affette da malattia cardiovascolare può contribuire a tagliare di un terzo la mortalità. La ricerca è stata condotta per sette anni  da un'equipe dell'Università di Oxford che evidenzia che più si mangia frutta più aumenta la protezione: ed il gruppo che ne ha tratto maggiore beneficio è quello che ne mangiava quotidianamente alla dose  di 150 grammai al giorno più o meno il peso di una mela di medie dimensioni.
E' importante quindi favorire politiche di educazione che ne incentivino i consumi promuovendo la accessibilità e la disponibilità della mela che da frutto proibito nel giardino dell'Eden passerebbe da frutto più che consentito anzi auspicato.
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Gianfranco Cucchi
Enogastronomia