Intervento del Sindaco di Tirano Pietro Del Simone alla chiusura delle celebrazioni del Cinquecentenario

diR.

Eminenza reverendissima,


in qualità di sindaco ho il privilegio di salutarLa, a nome
della città, delle autorità e delle persone convenute in questa
piazza per la cerimonia di chiusura dell’anno celebrativo del
quinto centenario dell’apparizione della Madonna di Tirano;
autorità e persone che pure saluto e ringrazio per essere venute
qui a dimostrare con la loro presenza quanto questo luogo
rappresenti per l’intera provincia e per la diocesi.


Grazie Eminenza per avere accolto l’invito del nostro Vescovo
monsignor Maggiolini a presiedere, in qualità di Metropolita
della Regione ecclesiastica lombarda, questa cerimonia e grazie
a Lui per averci procurato, invitandoLa, questo privilegio.


Le cronache del santuario attestano la sosta devota di tanti
Suoi predecessori, pellegrini in questo tempio, ma la
circostanza che solo due abbiano onorato, espressamente in tale
veste, questo luogo con la loro presenza – il grande San Carlo
Borromeo e il beato Ildefonso Schuster – rende storica questa
giornata per la basilica, per la città e per l’intera valle di
cui la B.V. è patrona.


Fra le offerte che Le verranno presentate nel corso della
liturgia, vedrà la corona che, per concessione del Capitolo
Vaticano, orna dal 1690 il capo della venerata effige della
Madonna di Tirano.

A ricordo del Cinquecentenario vi abbiamo posto una gemma. E’ un
granato verde della Valmalenco, la più bella pietra che offrano
le nostre montagne. Ha forma di cuore e intende significare
l’affetto della valle per la sua grande Madre. Ma testimonierà
anche la generosità di chi, donandola, ha permesso di devolvere
ai missionari tiranesi la somma destinata per acquistarla.
Benedicendola, Eminenza, benedirà anche questo.


Dopo il Suo ingresso nella piazza della basilica abbiamo chiuso
le porte che idealmente avevano aperto l’anno celebrativo del
Cinquecentenario. Non vogliamo che restino chiuse, anzi vorremmo
che uscendo al termine del rito, Lei le aprisse, sulla valle e
sul mondo, perché riprenda idealmente, dopo mezzo millennio, il
compito che la Beata Vergine affidò al beato nostro concittadino
Mario Omodei, riportato nel “Libro dei miracoli”, “ va per tuto
d’onda che tu poi andare et notifica questa apparitione et
miracolo ”.
R.


GdS - 10 X 2005 -
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R.
Fatti dello Spirito