Il Cardinale a Morbegno

Comunicato 55/2024

30 MAGGIO 2024

IL CARDINALE OSCAR CANTONI IN VISITA PASTORALE VICARIALE
DAL 30 MAGGIO AL 2 GIUGNO AL VICARIATO DI MORBEGNO (SO)

Il cardinale Oscar Cantoni, Vescovo di Como, sarà in Visita pastorale, al Vicariato di Morbegno, dal 30 maggio al 2 giugno. Si tratta di un Vicariato molto ampio e articolato, che conta poco meno di 36mila abitanti, dove convivono realtà con una dimensione cittadina (come Morbegno), insieme ad altre piccolissime (come Biolo o Tartano). Il Vicariato conta 27 parrocchie (molte delle quali riunite nelle 8 comunità pastorali del Vicariato), una ventina di sacerdoti e 4 comunità religiose (3 femminili e 1 maschile). Il Vicariato si è preparato all’incontro con il Vescovo con la celebrazione penitenziale dello scorso 23 maggio, nella chiesa parrocchiale di Talamona.

Il programma della Visita pastorale prevede questa sera, 30 maggio, l’accoglienza del Vescovo alle 20.45, nella chiesa parrocchiale di Regoledo.

Domani, 31 maggio, si vivrà una vera e propria giornata sacerdotale, con la Messa, alle 9.30, nella chiesa parrocchiale di Ardenno: si farà memoria degli anniversari di ordinazione presbiterale e, a seguire, si terrà l’incontro con i preti del Vicariato. Alla sera, dalle 20.15, l’incontro itinerante con i giovani: il cammino partirà dalla chiesa parrocchiale di Civo.

La giornata di sabato 1° giugno sarà dedicata, al mattino, alle consacrate del Vicariato, con la Messa e l’incontro con le religiose all’Istituto San Lorenzo di Ardenno. Nel pomeriggio, a Morbegno, nella Sala Ipogea, dalle 14.30, l’Assemblea sinodale delle Comunità Apostoliche.

Domenica 2 giugno il Vescovo Cantoni presiederà la Messa a chiusura della Visita pastorale: la celebrazione sarà alle 18.00 nella Collegiata di San Giovanni a Morbegno, con la processione del Corpus Domini (le altre processioni sono convogliate in questa).

Quello di Morbegno è l’ottavo Vicariato ad accogliere la Visita pastorale del Vescovo e chiude la prima fase delle Visite, iniziata a gennaio e che ora si ferma con l’avvio delle attività estive nelle diverse comunità.

La Visita pastorale, accompagnata dalla frase evangelica “Va’ dai miei fratelli e di’ loro”, vuole essere di aiuto ai Vicariati affinché, come scritto dal Vescovo nella Lettera di indizione, possano vivere «quel movimento di conversione che ci fa avanzare verso le mete indicate dal libro sinodale “Testimoni di misericordia”, in particolare riguardo ai tre punti indicati come fondamentali: la missionarietà, la sinodalità, la ministerialità».

NOTTE DEI SANTUARI: LE INIZIATIVE DEL 1° GIUGNO

Il Collegamento Nazionale dei Santuari Italiani, unitamente all’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI e all’Ufficio nazionale per la Pastorale delle Vocazioni, propone anche per quest’anno l’iniziativa de La Notte dei Santuari, appuntamento nato nel 2019 come segno di vicinanza dei territori ai Santuari, che rappresentano un punto di riferimento per tanti fedeli. Il titolo scelto per il 2024, “Una grande sinfonia di preghiera”, riprende le parole di papa Francesco, il quale aveva chiesto che l’anno precedente il Giubileo 2025 (“Pellegrini di speranza”) fosse «una grande “sinfonia di preghiera”, per recuperare il desiderio di stare alla presenza del Signore, ascoltarlo e adorarlo».

In diocesi di Como partecipano all’iniziativa in programma sabato 1° giugno la Cattedrale di Como, il Santuario della Madonna di Tirano (So), la Collegiata di San Lorenzo in Chiavenna (So).

CATTEDRALE DI COMO
    • ore 17.00: celebrazione della Santa Messa
    • alle 18.15, 19.15, 20.15, 21.15:
            ▪ “Il Canto della pietra”: storia arte e fede del Duomo di Como (animato da alcuni studenti del Liceo linguistico “Teresa Ciceri” di Como);
            ▪ “Eco musicale”: a cura degli organisti della Cattedrale Lorenzo Pestuggia, Mattia Calderazzo, don Nicholas Negrini.
La conclusione è prevista alle ore 22.15 con un momento di preghiera finale.

SANTUARIO DELLA MADONNA DI TIRANO (SO)
Il Santuario sarà aperto dalle 21.00 alle 23.30: si alterneranno momenti di preghiera, ascolto, musica e silenzio per la riflessione personale.

COLLEGIATA DI SAN LORENZO IN CHIAVENNA (SO)
    • dalle 21.00 alle 23.30: adorazione eucaristica guidata;
    • dalle 23.30 alle 7.30 del mattino seguente: adorazione personale.
Questo momento è inserito nel percorso della novena di preghiera itinerante per la beata suor Maria Laura Mainetti, la cui memoria liturgica cade il 6 giugno e le cui spoglie riposano nella Collegiata di San Lorenzo.

«In preparazione al Giubileo 2025, l’anno che stiamo trascorrendo è dedicato alla preghiera», ricorda il comasco don Michele Gianola, sottosegretario CEI e direttore, ad interim, dell’Ufficio nazionale per la pastorale del turismo e del tempo libero. L’invito è che anche nella “Notte dei Santuari” si preghi «innanzitutto per la pace, per l’unità nella Chiesa e tra i cristiani, per le persone che soffrono, per gli esuli, i malati e i più deboli. E non manchi la preghiera per le vocazioni». «La Notte dei Santuari - ricorda padre Mario Magro, presidente del Collegamento Nazionale Santuari - vuole essere un evento ecclesiale che nasce dal desiderio di valorizzare questi cenacoli dello Spirito, vere scuole e case di preghiera, dove l’esperienza dell’elevazione dell’anima a Dio in tutte le sue espressioni, si manifesta come chiesa radunata dal suo Signore. Attraverso la catechesi, la meditazione, il canto, i riti, la musica, l’arte e la cultura, si interiorizza, si esprime e si diffonde in queste oasi dello Spirito il messaggio evangelico della bellezza di Dio che abita in noi, tra di noi e nella la casa comune che viviamo».

SABATO 8 GIUGNO IN CATTEDRALE A COMO:
LA CAPPELLA MUSICALE DEL DUOMO DI MILANO IN CONCERTO

«La più antica istituzione culturale milanese, la Cappella Musicale del Duomo di Milano, diretta da monsignor Massimo Palombella, sarà a Como per lo straordinario concerto di musica sacra dal titolo Soli Deo Gloria – L’Anno Liturgico nel Canto Gregoriano e nella Polifonia Rinascimentale, in programma sabato 8 giugno, alle ore 19.00, in Cattedrale (ingresso gratuito)». Ad annunciarlo è don Nicholas Negrini, Maestro di Cappella del Duomo di Como.

Attiva ininterrottamente dal 1402, «la Cappella Musicale del Duomo di Milano – aggiunge don Negrini – è la più antica istituzione culturale milanese e tra le più antiche al mondo». Espressione culturale e artistica della Veneranda Fabbrica del Duomo, custodisce un patrimonio singolare che si identifica nella musica che i suoi Maestri hanno scritto nel corso dei secoli sino ai nostri giorni, conservata nell’Archivio della Veneranda Fabbrica. Dal 14 settembre 2021 monsignor Massimo Palombella ne ricopre la carica di direttore, dopo aver svolto il medesimo incarico per la Cappella Musicale Pontificia “Sistina”.

Il programma della serata dell’8 giugno, a Como, comprende: Ad te levavi (Canto Gregoriano), Magnificat VIII toni (Orlando di Lasso), Dies sanctificatus (Giovanni Pierluigi da Palestrina), Invocabit te (Canto Gregoriano), Exaltabo te (Giovanni Pierluigi da Palestrina), Miserere (Gregorio Allegri), Christus factus est (Canto Gregoriano), Popule meus (Tomás Luis de Victoria), Tenebrae factae sunt (Tomás Luis de Victoria), Sicut cervus (Canto Gregoriano – Giovanni Pierluigi da Palestrina).

«La Cappella Musicale del Duomo di Milano ha un’attività concertistica in quanto agisce all’interno di una missione, dove l’evangelizzare passa attraverso la cultura che diviene arte, in questo caso musica. L’attività concertistica della Cappella Musicale, con tutta la professionalità che essa richiede, è dunque, prima d’ogni altra cosa, un annuncio della Parola di Dio» commenta monsignor Palombella che, entrando nel merito del programma del concerto, sottolinea come l’Anno Liturgico (dall’Avvento alla Pasqua) sia stato il criterio con cui la musica è stata selezionata e quindi organizzata nel programma dell’8 giugno. «Proporremo, tra gli altri, un inedito Miserere di Allegri nella versione originale, presente all’interno della Biblioteca Apostolica Vaticana (“Codice Sistino”), manoscritto che non comprende quelle elaborazioni (con il famoso Do acuto) per cui questo pezzo è diventato famoso, in quanto trattatasi di un errore tipografico. […] Il programma presenta un intreccio tra Canto Gregoriano e Polifonia Rinascimentale per coinvolgere gli ascoltatori, attraverso un testo che acquisisce forma sonora, nella comprensione ecclesiale della fede in differenziati momenti storici. La cultura, quando diventa fruibile esteticamente, codifica la qualità della nostra umanità e diviene fondamentale e imprescindibile veicolo per l’evangelizzazione».

Fatti dello Spirito