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Il desolante silenzio di troppi cattolici
 di Gianni Toffali

   Un’apostasia che si sta silenziosamente e subdolamente manifestando

In questi giorni natalizi per non “fare torto ad alcuno”, si sta molto discutendo sull’opportunità o meno di sostituire il presepe, e addirittura lo stesso Gesù, con altre “virtù” o favolette teologicamente più corrette. Non si è sentito però, un solo cattolico, gridare che Gesù è veramente il Figlio di Dio. Al massimo si sente dire che il bambino rappresentato nel moderno presepe del terzo millennio, è l’emblema della tolleranza, dell’amore e del “volemose ben”. Ma nel tempo del dialogo e del confronto interreligioso, si rischia un rogo o un taglio alla gola domandarsi perché mai l'Arcangelo Gabriele (durante la dettatura del Corano) rivelò a Maometto che Gesù Cristo non era il figlio di Dio, ma un semplice profeta? Qualunque persona intellettualmente onesta dovrebbe porsi alcune ragionevoli domande. Quale delle due religioni ha barato? Ha mentito Gesù a proclamarsi figlio di Dio, o Maometto a proclamarsi l’ultimo profeta intronizzato da Allah? Oppure sono false entrambe le religioni? Su queste complesse questioni, sia i teologi cristiani sia gli imam islamici, hanno steso di comune accordo, un velo pietoso. Si capisce il silenzio degli islamici, che essendo ancora in minoranza (in Italia) non hanno interesse alcuno a fomentare infruttifere diatribe, ma “l’eccesso di prudenza” della Chiesa Cattolica sta involontariamente facendo il gioco di chi vorrebbe porre tutte le religioni sullo stesso piano. Scontato che la questione della “Verità” non si deve fermare solo al confronto con l’Islam, ma estendere anche a tutte le altre religioni del mondo. Forse pochi hanno notato che il processo di “egualitarismo religioso” in atto evoca in maniera impressionante il punto 675 del Catechismo della Chiesa Cattolica che parla chiaramente di “impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla Verità”. Un’apostasia che si sta silenziosamente e subdolamente manifestando, non tanto per l’infiltrazione talvolta spinta delle altre religioni o dai nemici laicisti della Chiesa (questi ultimi più agguerriti che mai), ma “grazie”al desolante silenzio di troppi cattolici.
Gianni Toffali

Gianni.Toffali@inwind.it

GdS - 10 XII 2004 - www.gazzettadisondrio.it
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