Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Ricordo di Graziella Fumagalli,
una vita per gli ultimi

di Cooperativa Oltre

INIZIATIVE PREGHIERA E COMMEMORAZIONE A 10 ANNI DALLA MORTE

Domenica 22 ottobre 1995, Giornata missionaria mondiale, venne uccisa a  Merca la dottoressa Graziella Fumagalli. Nella città somala dirigeva dall’anno precedente, per  conto di Caritas Italiana, un Centro antitubercolare che era stato avviato da Annalena Tonelli  (volontaria romagnola, anche lei uccisa in Somalia nel 2002) e che l’Organizzazione mondiale della sanità aveva indicato come esperienza modello per la lotta alla Tbc nel Corno d’Africa. Graziella aveva sempre desiderato, anche negli anni del lavoro in fabbrica,  di dedicarsi alle persone più povere e fragili. Il suo sacrificio ha costituito una limpida prova di fede e dedizione al prossimo, ma anche il culmine di una vocazione perseguita con tenacia e convinzione: la sua esperienza in Africa si può definire autenticamente missionaria, pur essendo stata  condotta con gli strumenti rigorosi della scienza medica, e la tragica fine della sua vita ha avuto la  forza testimoniale del martirio, anche se il motivo primo della sua uccisione non è stata la sua  fede cristiana. A dieci anni dalla sua morte, Caritas Italiana e Caritas Ambrosiana, mentre rinnovano vicinanza e stima alla famiglia Fumagalli, intendono pregare per Graziella e fare  memoria del suo servizio ai poveri. Ciò accadrà in due occasioni pubbliche, promosse insieme alla  parrocchia e al comune di Casatenovo, con il supporto del settimanale Il Resegone e di radio Circuito Marconi: • sabato 22 ottobre Messa di suffragio per Graziella Fumagallichiesa parrocchiale S. Giorgio, Casatenovo (Lc), ore 18 concelebrano don Roberto Davanzo (direttore Caritas Ambrosiana), don Giancarlo Perego (responsabile area nazionale di Caritas Italiana) e don Sergio Zambenetti (parroco di Casatenovo); sarà presente una delegazione di Caritas Italiana • mercoledì 9 no vembre “Ho nascosto il mio volto”, commemorazione pubblica di Graziella Fumagalli sala civica Graziella Fumagalli, villa Mariani, Galgiana di Casatenovo (Lc), ore 20.45 partecipano S. E. monsignor Giorgio Bertin (vescovo di Gibuti e  amministratore apostolico di Mogadiscio) e monsignor Vittorio Nozza (direttore di Caritas Italiana); introduce S. E. monsignor Giuseppe Merisi (vicario episcopale della zona pastorale di Lecco e presidente della Fondazione Caritas Ambrosiana); coordina Luciano Scalettari (giornalista di Famiglia
Cristiana); saluti di rappresentanti delle amministrazioni locali.
Milano, giovedì 13 ottobre 2005
Ufficio stampa: cooperativa Oltre, tel. 02.67.47.90.17

Nota biografica
Graziella Fumagalli nasce a Casatenovo, nella Brianza lecchese, nel 1944. Terza di nove fratelli, vive un’infanzia non ricca ma felice. Entra in fabbrica all’età di 15 anni:  prima operaia, poi impiegata in una tessitura, non smarrisce il filo della sua vocazione. Così  nel 1967 lascia la
fabbrica, si iscrive a un liceo, si trasferisce a Milano, si mantiene con lavori  serali. Si laurea in medicina nel 1980, l’anno dopo è assistente al Policlinico di Milano, nel   1985 si reca in Francia per  specializzarsi in chirurgia pediatrica. Stimata da colleghi e pazienti, nel 1989 compie la svolta che
aveva immaginato fin da ragazza: parte per l’Africa, prima in Guinea Bissau con l’ong Mani Tese, poi in Mozambico con Aispo. Nel 1994 si accorda con Caritas Italiana: da luglio sostituisce al Tb Centre di Merca, sud Somalia, nel ruolo di capoprogetto, Annalena Tonelli, che aveva creato la struttura anti-tubercolosi. L’ospedale, sotto la guida di Graziella, raggiunge un elevato standard di qualità e l’Oms lo indica come esperienza-modello per la lotta alla Tbc in Somalia. Ma le ombre non mancano: Merca è un porto di transito dei loschi traffici legati alla guerra civile, e le mire sull’ospedale, che è anche il centro di lavoro ed economico più rilevante del distretto, non tardano a manifestarsi. Graziella viene uccisa da un commando di quattro sicari, in circostanze mai completamente accertate, il 22 ottobre 1995, Giornata missionaria mondiale, all’interno del Tb Centre. La sua storia e il senso della sua testimonianza umana e di fede sono raccolti nel libro Ho
nascosto il mio volto, promosso da Caritas Italiana ed edito da Emi.
Cooperativa Oltre

GdS - 20 X 2005 - www.gazzettadisondrio.it
 ________________________________________

  Torna a Fatti dello Spirito

Torna all'l'indice generale

 Torna alla prima pagina