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PERCHE' NON NEVICA? ARRIVERA' NEI GIORNI...
di Luca Alessandrini

Montagne senza neve - La scienza non spiega - I contadini si - La Luna - Un riferimento - Ecco quando nevicherà

 

MONTAGNE SENZA NEVE
Durante la mia visita in Valtellina per il ponte dell’Immacolata ho visto uno spettacolo inconsueto di questi tempi. Solo le cime delle montagne, oltre i 3000 metri, bianche di neve. In tutta Europa non va meglio, tanto è vero che sono state annullate gare di Coppa del Mondo.
La preoccupazione è diffusa fra gli operatori del turismo perché non dappertutto ci sono i cannoni per la produzione della neve artificiale in mancanza di quella naturale. Inoltre la mancanza di neve non crea quel clima che spinge molti a dirigersi verso le stazioni invernali.
Neppure sul versante svizzero delle Alpi, più nevoso trovandosi a nord ed esposto alle correnti fredde polari, il giorno di Sant’Ambrogio, tradizionale apertura della stagione sciistica, la neve ha fatto la sua comparsa tranne, ci dicevano, qualche lieve spruzzatina.

LA SCIENZA NON SPIEGA
La scienza non ci sa dire molto. Qualcuno evoca il buco dell’ozono, che ormai è come il parmigiano sulla pasta asciutta. Ormai lo di tira in ballo per ogni evento in qualche modo riguardante il clima.

I CONTADINI SI
Quello che non ci sa dire la scienza ce lo sanno dire i contadini per via di un’esperienza secolare tramandata di padre in figlio.
L’attività agricola era fondamentale per la sopravvivenza delle famiglie e della collettività. La carestia, fin da tempi remotissimi, era ritenuta una piaga. La siccità, le inondazioni,la grandine erano altre piaghe.
La prima abilità consisteva nel fare le semine giuste al momento giusto e nel modo giusto. Dopo venivano tutte le altre operazioni sino al giorno festoso del raccolto.

LA LUNA
Qual’era il loro riferimento principale? La Luna, con il suo ciclo e le sue fasi. Che questo fosse un sistema diffuso lo provano gli scritti di Esiodo piuttosto che di Plinio che davano i loro suggerimenti. Per esempio Esiodo, nell’ottavo secolo avanti Cristo, consigliava che il taglio delle piante avvenisse il 17° giorno dopo la luna nuova, mentre Plinio, circa otto secoli dopo, spostava avanti di qualche giorno questo termine, ma occorre tenere conto della diversa situazione geografica e quindi climatica.
Per i contadini non c’era, e ancora per qualcuno non c’è, bisogno di rifarsi agli eruditi. Parlando con qualcuno di loro, carico d’anni e di esperienza, vengono le indicazioni su cosa si deve fare e cosa non si deve fare, sempre con riferimento alla luna.
E così pensano ancora parecchi contadini, i quali seminano, piantano, potano, innestano, travasano il vino, tagliano le piante, ecc. nelle epoche suggerite dall'antica esperienza, come loro stessi asseriscono. Per esempio si attengono alla regola di non seminare a Luna nuova oppure sul travasamento del vino non solo si rifanno alla regola della Luna calante ma, come per il taglio degli alberi, aspettano l'inverno.E’ un fatto che la previsione della comparsa dei funghi, sempre con il riferimento lunare, puntualmente si avvera, salvo che non arrivi il vento.
Sono molti gli scienziati che hanno cercato di smontare queste “credenze” ritenendole non fondate, ma i contadini hanno continuato ad applicare i concetti tramandati da generazioni ottenendo quei risultati che, secondo tali scienziati, non dipenderebbero invece dalla Luna.
Sappiamo tutti che le maree sono dovute all’attrazione lunare. Non tutti sanno che la stessa attrazione si esercita sulla crosta terrestre che si alza e si abbassa ciclicamente per effetto di quella forza. Nella Grotta  Gigante di Sgonico (Trieste), ritenuta la più grande del mondo ed in grado di contenere la Basilica di San Pietro, questo spostamento viene misurato dalle apparecchiature dell'Istituto di Geodesia dell'Università di Trieste.
La tradizione popolare vuole che la Luna eserciti parimenti una sua forte influenza anche sul clima.

UN RIFERIMENTO
L'influenza della luna sui lavori agricoli Se si vuole dare un'ochiata al sito
http://www.multimania.com/jardmontoiseaux/travaill.htm ove si legge, come indice "On tiendra compte de la lune pour : Les travaux agricoles Le jardinage Les animaux Les travaux divers Vivre et se soigner".

Ciò detto ci si chiederà che cosa può avere a che fare tutto questo con la neve che non c'é e sulla neve che deve venire.
Quest'anno é un anno particolare. Con una serie di ragionamenti che avevano una logica stringente, un contadino "esperto", ci ha dimostrato la particolarità dell'anno 2001. Quest'anno infatti, cosa che succede periodicamente ogni tanti anni, vi é uno spostamento della luna.

ECCO QUANDO NEVICHERA'
La precedente luna piena del 30 novembre non é infatti la luna di novembre ma quella di ottobre. Bisogna dunque, secondo "l'esperto", attendere la prossima luna per vedere la neve.
Visto che la luna crescente é nel periodo tra il 15 e il 29 dicembre, questo costituirebbe pertanto il momento propizio per le nevicate da tutti attese.
Non garantiamo nulla, però non si sa mai...
Luca Alessandrini

Pubblichiamo questo curioso articolo, naturalmente con beneficio d'inventario, commentando però come nel finale dell'articolo: non si sa mai (NdD)

GdS 12.12.01
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