Una legge quadro per la montagna

Confronto a Bergamo su 'Stati Generali della Montagna, un anno dopo'

(Lnews - Milano, 10 lug) "Per uno sviluppo sostenibile della

montagna, entro la fine di questa legislatura mi sono posto come
obiettivo sfidante quello di una legge quadro che, oltre a
raggruppare le leggi vigenti, possa essere implementata grazie
all'ascolto del territori e finalizzata alla tutela e allo
sviluppo". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Montagna,
Enti Locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori, partecipando, a
Bergamo, agli 'Stati Generali della Montagna, un anno dopo',
durante il quale si e' confrontato con i rappresentanti degli
enti territoriali e dell'Osservatorio per le politiche montane.

NECESSARIO RIDEFINIRE I CONFINI - "Per poter attuare politiche
concrete per la montagna, la si deve pero' prima ridefinire dal
punto di vista dei suoi confini, che dovrebbero essere
ridelineati a partire dalle Comunita' montane" ha proseguito
Sertori. "E' importante infatti che i confini amministrativi
corrispondano ai confini effettivi oleografici. Si tratta
senz'altro di un progetto ambizioso - ha ribadito -, ma noi non
molliamo: la gente che vive in montagna deve poterci vivere,
lavorare, crescere la propria famiglia e creare opportunita'
dignitose per i giovani".

CONDIVISIONE OBIETTIVI E FINALITA' - Al centro del dibattito,
temi come la filiera bosco-legno, gli alpeggi, l'agricoltura di
montagna e i piccoli Comuni, ma anche le politiche specifiche
per i territori montani.
"E' stato un momento di confronto, di scambio e di ascolto
importante - ha sottolineato Sertori -, e' stato costruttivo
poter interloquire con l'Osservatorio, e' servito a fare il punto
sulle politiche di sviluppo attuate sino ad ora e sui progetti
innovativi in cantiere Politiche, che, per essere attuate,
necessitano di risorse certe".
"A tal proposito, rispetto al principio delle risorse generate
sui territori, e' stato realizzato un focus sulla risorsa
idroelettrica, una tra le varie attivita' svolte in montagna,
capace di generare proventi che dovrebbero essere reinvestiti
per lo sviluppo e i servizi sui territori stessi" ha concluso
l'assessore regionale. (Lnews)

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