RECENSIONI CINEMA Apocalypse, SKY

Fumettone mastodontico per nulla
originale da cui fanno capolino un’infinità di citazioni più o
meno volontarie; una Milla Jovovich unta e sporca come Bruce
Willis nella trilogia “Die hard” gioca a rifare la brutta copia
di Angelina Jolie – Lara Croft in una città che sta a metà tra
la New York di “1999 fuga da New York” e “La notte dei morti
viventi”


La trama è poco più di un coacervo di idee già masticate; le
interpretazioni non entreranno, si teme, negli annali della
cinematografia; ciononostante si apprezza come la storia sia
cucita addosso ai giocatori virtuali di Playstation ed affini,
target naturale della produzione, che ritrovano per la strada
anche gli immancabili Dobermann assassini.


Se si entra in sala pensando ad un robusto seguito la delusione
è dietro l’angolo, ma se si ragiona con la logica del videogioco
filmato il film può essere divertente, tanto da avvertire
soltanto il rammarico di non avere un joystick in mano.
Mirko Spelta


               

Per comunicazioni all'autore della recensione:

               
ginodilegno@inwind.it



GdS 10 XII 2004 
www.gazzettadisondrio.it

Mirko Spelta
Società