CARMINE AYMONE: CONVERSAZIONE CON GIGI D’ALESSIO

(Come in un film - dal 21 febbraio in libreria - Aliberti editore, 11 euro)

Il musicista/musicante più famoso d’Italia, che sabato 24 febbraio compirà 40 anni, oggi si racconta. Intervistato da Carmine Aymone, parla della sua parabola umana e musicale. Del Maestro Mario Merola, e con lui di tutti i Re di Napoli: da Totò a Carosone alla Loren. Del mito di sempre, Claudio Baglioni. Della camorra e dei neo-melodici, dei critici e dei giornalisti che non hanno, spesso, per lui, parole di approvazione. Di Mogol che lo paragona a Battisti.

Di Anna Tatangelo e della loro storia.

“Questo libro è una conversazione a due, un incontro tra vecchi amici che ogni tanto si ritrovano. Una lunga chiacchierata fatta nella sua villa all’Olgiata sorseggiando da buoni napoletani dell’ottimo caffè, accanto al pianoforte appartenuto al maestro Renato Carosone che fa bella mostra di sé nel salotto.

Gigi è sempre lo stesso. L’antidivo per eccellenza. Il successo planetario, i sei milioni di dischi venduti solo in Italia, non hanno scalfito minimamente la sua genuinità.

Manuel Vasquez Montalbàn ha scritto: «Si può esser sordi se non si è capaci di ascoltare la musica dei propri tempi».

D’Alessio è un artista del suo tempo. Le sue canzoni, le sue note, parlano con semplicità al cuore di tutti”.

Neomelodici e camorra: Un ragazzo nato in un vicolo di uno di quei quartieri dimenticati, che possiamo chiamare Secondigliano come lo Zen di Palermo, lontano dai salotti buoni della città, vede nel Guappo, nel Don, un riferimento. Il Guappo ha il suo fanclub.

Poi dopo viene il Ministro Amato e spara sentenze senza conoscere niente di questa città e dice che i neomelodici esaltano le gesta della camorra. Bravo! Che analisi accurata dei mali di Napoli. Non ha pensato però che i neomelodici – come continuano a etichettarli in senso dispregiativo – sono delle vittime, spesso costretti a suonare gratis a battesimi, comunioni e matrimoni; interpreti che alla fine cantano e raccontano la verità perché loro sì che vivono in quel contesto. Credo che Amato con quest’affermazione abbia peccato di superficialità.

La questione è molto complessa e variegata.

La colpa è della canzonetta e non delle Istituzioni che dovrebbero garantire, grazie alla nostra Carta Costituzionale, istruzione, lavoro, casa e chi più ne ha più ne metta per tutti?

Eh no, prendersela con la canzone è facile.

Lo Stato dovrebbe iniziare a dare altri modelli positivi, e soprattutto creare occupazione, posti di lavoro. Perché se poi “‘o posto” te lo dà la Camorra S.p.A. tu a chi dici grazie? Allo Stato, al Ministro Amato o al Guappo? E’ quì il nocciolo della situazione.

Gigi e la critica: “Credo di essere stato in Italia uno dei pochi, se non l’unico, a non essere stato creato dai media. I media sono stati costretti a parlare di me. Qualche mese fa mi ha chiamato un personaggio storico della radiofonia italiana che fa un programma a Roma, uno che mi ha sempre massacrato. La mia soddisfazione è stata che quando mi ha telefonato ha esordito dicendo: «Buongiorno. Gigi ’Alessio?» Io ho risposto: «Sì» e lui: «Senti, io sono un pezzo di merda». E io di contro: «Meno male che lo dici tu. Ma perché?» «Perché ho sempre parlato male di te, ora è la prima volta che ho acquistato un tuo disco. Non ho capito niente. Mi hanno fatto passare la voglia di ascoltarti, bombardandomi di preconcetti che hanno fatto presa su di me. Ma devo dire che mi sono sbagliato…» Potete immaginare la mia soddisfazione.”

“Non ho mai fatto musica per il successo, ma perché mi piace. Potevo fare anche l’idraulico e sono sicuro che sarei diventato un bravo idraulico perché ho sempre avuto la cognizione del sacrificio per raggiungere il risultato: la cognizione dell’investimento.

Ho rischiato tanto. Tutto per la mia passione. Per la musica. A un certo punto le banche non mi davano più soldi e fui costretto a chiederli agli strozzini.

E gli strozzini napoletani non sono come quelli di Belluno… E soprattutto hanno i tassi molto, ma

molto più alti. Per un periodo – e non mi vergogno a confessarlo – non avevo neanche i soldi per comprare il latte a mio figlio. Allora avevo solo Claudio e mia moglie aspettava Ilaria. Quante umiliazioni. Ero disperato.”

La storia con Anna Tatangelo: “Con Anna ho sentito che dovevo rimettermi in gioco. Il mio errore è stato quello di non aver messo prima la parola fine al mio matrimonio che era, nella realtà dei fatti, già finito da tempo! Ma non è che ho perso la testa per un’altra e d’improvviso ho abbandonato moglie e figli, né Anna è stata la maga cattiva, la rovinafamiglie.

In Anna ho trovato cose importanti che mi fanno stare bene: lei ha saputo darmi il suo affetto senza chiedere nulla in cambio, restando nell’ombra, nell’ingrato ruolo dell’altra donna; anche se il dolore per una storia che finisce c’è e ci sarà sempre… siamo esseri umani.

C’è sempre un velo di tristezza”

(Gigi D’Alessio)

Con questo libro Gigi D’Alessio e Carmine Aymone con Aliberti Editore sostengono e supportano OREMI Onlus che ha come scopo la realizzazione di progetti socio-sanitari, scolastici e alimentari in India e Nigeria. All’uscita di questo libro Gigi D’Alessio ha adottato cinque bambini di Varkala. OREMI trae le sue risorse esclusivamente da singoli benefattori o associazioni, e non ha beneficiato di finanziamenti pubblici,

L’AUTORE

Carmine Aymone, napoletano, classe ’70, musicista, giornalista professionista, responsabile delle pagine di cultura e spettacoli del quotidiano “Cronache di Napoli”.

Tra le molte testate a cui ha collaborato ricordiamo: “Il Giornale di Napoli”, “Il Giornale del Sud”, “Ciao 2001”, “Cuore”.

Ha pubblicato per Afrakà edizioni il libro “Osanna. Naples in the world. Storia di un Rock che compie 30 anni” con la prefazione di Peter Hammill dei Van Der Graaf Generator.

Ha partecipato alla realizzazione dell’ “Enciclopedia del Pop Rock napoletano” edito da Rai Eri di Renato Marengo e Michael Pergolani.

Ha pubblicato nel 2005 per Guida Editore la biografia di James Senese “Je stò ccà” con la prefazione del maestro Roberto De Simone (libro + cd).

Nel 2006 ha pubblicato per la Graf - Suonidelsud il Dvd + Libricino “Concerto per Scampia - omaggio a Mario Musella e ai 40 anni di musica di James Senese”.

E’ menzionato nella “Nuova Enciclopedia Illustrata della Canzone Napoletana” scritta da Pietro Gargano.

E’ autore di spettacoli teatral-musicali e di monografie rock.

Attualmente collabora con il mensile musicale “Jam”, col bimestrale “Musica Italiana” e col sito internet www.mp3.it.

E’ il direttore responsabile del free music magazine “Neròk” (www.nerosite.it).

Aliberti Editore – Vicolo del Clemente 1, 42100 Reggio Emilia – Tel/Fax 0522 434523 Cell.:329 4293200– www.alibertieditore.iteditorealiberti@libero.it

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