UNA NUOVA AGGIORNATA BIOGRAFIA SU CAMILLO GOLGI

In edicola il libro “Camillo Golgi, il Nobel nato tra i monti” di Antonio Stefanini

In questo “anno golgiano” 2006, durante il quale ricorre il centenario di assegnazione del premio Nobel per la Medicina 1906 al primo e forse più grande scienziato italiano degli ultimi due secoli, il biologo Camillo Golgi, era lecito aspettarsi uno o più libri in argomento.

Tanto più per il fatto che, se si esclude il rifiorire d’interesse intorno all’opera dell’isto-patologo di origini camune verso la metà del decennio scorso, sempre in occasione delle ricorrenze secolari di alcune sue fondamentali scoperte, nulla era stato più fatto ultimamente. E poco o nulla si era fatto in precedenza, per molti e molti decenni, durante i quali la fama del biologo più citato nella letteratura scientifica internazionale era semmai calata o salita in virtù dell’oblio o della conferma di alcune sue brillanti intuizioni e teorie.

Esce ora, edito da La Compagnia della Stampa, “Camillo Golgi – Il Nobel nato tra i monti”, autore il ricercatore camuno, per la precisione cortenese, Antonio Stefanini. Come si legge nel sottotitolo dell’opera, si tratta della vita, delle opere, delle scoperte e delle “sue” Valcamonica e Valtellina, volendo intendere con ciò un approfondimento del Golgi “montanaro”, in particolare camuno e tellino, rimasto per tutta la vita profondamente legato ai luoghi d’origine, nei quali tornava molto spesso.

Questo senza trascurare lo scopritore della Reazione Nera nella sua interezza. Infatti nel libro, intervallata dai capitoli nostrani, è narrata tutta la vicenda più strettamente scientifica del sommo ricercatore pavese d’elezione, necessariamente ampia pur nella obbligata sintesi di un’opera di divulgazione.

Stefanini non si accontenta però di ricostruirne la biografia, sunteggiando in specie il fondamentale testo del 1996 “La struttura nascosta” dello storico universitario pavese Paolo Mazzarello, integrata brillantemente per i fatti locali sia da ricerche e nuovi rinvenimenti, sia consultando preziosi libri tipo quelli dello storico Giacomo Bianchi. Come Stefanini stesso scrive nella breve prefazione, assieme alle complete note biografiche, egli tenta nella prima parte anche d’indagare le ragioni per cui Golgi rimane misconosciuto e propone, come ciliegina sulla torta, un’appendice informativa ricca di interessanti curiosità e “scoperte”, aggiornata al 2006 “Centenario Golgiano”.

Documenti originali (come quelli relativi ai rapporti Golgi-Quadrio), fotografie inedite dell’epoca (tra cui una splendida immagine, l’unica di Golgi nella terra natale), curiosità storiche (Córteno e la Valcamonica golgiane erano in provincia di Bergamo), particolari biografici sconosciuti (Golgi massone dormiente), gustosi aneddoti, ecc. ... Sono solo alcune delle novità emerse dalle caparbie ricerche di Stefanini tra Brescia, Édolo, Córteno, Aprica, Sondrio, Pavia, Abbiategrasso e Lóvere. Il libro, sempre nella parte finale, contiene anche un utile glossario scientifico a supporto del lettore non specialista e integrazioni all’albero genealogico del Nobel.

Il volume è corredato da preziose illustrazioni. Le fotografie (tutte opera o ritrovamenti del’autore) infatti riproducono:

a) Documento del 1853 riferito all'attività del padre Alessandro, comprovante tra l'altro l'appartenenza della Valcamonica alla provincia di Bergamo;

b) Appunti del capo della Deputazione provinciale di Sondrio, cav. Emilio Quadrio, per un telegramma a Golgi (vi si nota l'indirizzo del Nobel-senatore a Roma);

c) Lettera di Golgi al Quadrio, nella quale gli annuncia la cooptazione nel Comitato Lombardo della Lega Contro la Malaria;

d) La prima parte dello spartito della canzone della progressive rock band americana Phish, intitolata "Golgi Apparatus", composta negli anni '80;

e) Camillo Golgi, la moglie Lina e i nipoti (figli di un fratello morto prematuramente) a Córteno il 9 agosto 1908, nel giorno della grande festa tributata al Nobel da tutta la Valcamonica;

f) Cartolina postale ricordo stampata in Ricordo delle Onoranze a Golgi degli studenti il 23 gennaio 1907;

g) La camera dove nacque Camillo Golgi nella casa di Córteno (BS);

h) Lapide originaria sul muro della casa natale di Córteno, ora nascosta da un terrazzo posticcio;

i e i-bis) Busto di Camillo Golgi davanti al Municipio di Córteno Golgi;

l) Facciata della casa natale di Golgi a Córteno in una foto d'inizio '900;

m) Il nuovo Museo Camillo Golgi-pioniee delle Neuroscienze a Córteno, a sinisra della chiesa parrocchiale;

n) Il dipinto di Kent Oberheu dal titolo "Golgi Cisternæ";

o) L'antico Hotel Aprica, sorto prima del 1870, dove Golgi e famigliari soggiornarono d'estate per oltre trent'anni, fino almeno al 1913.

p) - La copertina del nuovo libro di Antonio Stefanini, edito da la Compagnia della Stampa.

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