Tutela dell'Ambiente? Si parta da Cina, USA, India ecc. Non solo Europa

La 'realtà romanzesca' era una interessante rubrica settimanale della Domenica del Corriere. Ha avuto fortuna perchè è entrata nell'uso comune a fronte di eventi, situazioni, paradossi. Ne abbiamo un esempio inviatoci dal Parlamento Europeo che con la scusa dell'ambiente ha trovato il modo, la realtà, di declinarsi come un ( cattivo - ndr -) romanziere. Ricostruiamo. Pensando ai nostri figli ed anche ai nostri abbiatici, e magari anche ai loro figli, abbiamo tutti l'obbligo morale di loro trasmettere un pianeta in una condizione che non sia troppo lontana da quella che noi abbiamo trovato. Al riguardo la delibera dell'altro giorno del Parlamento Europeo vorrebbe concorrere a ripristinare  sui 150 milioni di kmq della parte emersa, non dimenticando gli oltre 310 dell'idrosfera, in condizioni di sicurezza oggi da labile ad assente ed in via di peggioramento. Parola, quindi, magica e tale da far passare la realtà da romanzesca ad antologica illuminandone il cammino.
La parola: Ambiente.
Fosse così ma non è così.
In base al voto dell'altro giorno, tristemente funereo per le auto con motore a combusione interna, nel 2035 cesserà la vendita di auto sia a benzina che Diesel con sommo gaudio dell'atmosfera per il miglioramento della situazione conseguente al minore afflusso del peggior veleno, il biossido di carbonio meglio conosciuto come anidride carbonica (CO₂). Non categoricamente ma di fatto in prospettiva come lo fosse, 450 milioni di cittadini europei dovranno adeguarsi al mondo nuovo, quello dei veicoli elettrici e loro contesto. 'Parigi val bene una Messa' disse Enrico 4° incoronandosi e devono a lui essersi ispirati, quelli lassù in aula, "l'Ambiente val bene gli inevitabili guai'.
Tutto chiaro dunque? No e valutino i lettori.
Nel 2035 scatterà la parola fine dei fossili su quattro, ma anche più, ruote. Interessati circa 450 milioni di europei. Il pianeta è densamente popolato, sfioriamo già oggi gli 8 miliardi e spediamo quotidianamente in atmosfera una impressionante quantità di CO₂ , solo modesta parte quella europea rispetto al totale. Pensiamo alla Cina e alle montagne di carbone che consuma ogni anno riuscendo persino nella sua capitale, Pechino, a deliziare i suoi abitanti con uno smog permanente. Per obiettività va ricordato che anche la Cina è entrata in questo ordine di idee, non però datando il nostro 2035 ma 260. Periodo di attesa per noi 13 anni, per quasi un miliardo e mezzo di cinesi 38 anni. Ma non c'è solo la Cina. Pensiamo all'India che sta avvicinandosi alla Cina per popolazione, ma pensiamo agli Stati Uniti che da soli superano l'Europa e pensiamo anche agli altri Paesi.
Il pianeta è di tutti e quello di domani dei nostri figli, degli abbiaci e via dicendo. Non però figli europei eccetera ma figli cinesi, figli russi, figli indiani e così via. In altri termini una parola chiara: corresponsabilità

Non si è toccato l'altro aspetto, quello economico. Un solo dato. I componenti di un'auto elettrica saranno circa il 20% di quelli dei veicoli attuali, gran parte dei quali prodotti dall'industria e dall'artigianato italiano. La Cina allargherà le braccia stringendo a sè gran parte del commercio mondiale, Paese leader assoluto se si continua con l'attuale andazzo.
Non si è toccato l'altro aspetto, quello politico. Facile, lo può vedere chiunque. Chi più chi meno nei vari partiti c'è aria contraria, anzi contrarissima. Si tirino le conseguenze.

a.f.

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