CONSIDERAZIONI SULLA PRESENTAZIONE DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE DI MALLERO ENERGIA PER LO SFRUTTAMENTO DEL TORRENTE TORREGGIO

Riceviamo e pubblichiamo:

La Mallero Energia s.r.l. ha presentato alla Regione Lombardia in data 22 maggio 2006 la valutazione di impatto ambientale dei progetti di sfruttamento del torrente Torreggio. Chi volesse visionare le carte lo può liberamente fare presentandosi presso gli uffici di: Provincia di Sondrio, Comunità Montana di Sondrio, Comune di Torre in Valmalenco e Comune di Chiesa in Valmalenco. La valutazione è in visione fino al raggiungimento del 45mo giorno a partire dal 23 maggio 2006.

Chi è la Mallero Energia s.r.l.? Semplice, è l’unione di Pedrotti Adele ed Energia Ambiente, due ditte che tempo addietro hanno presentato propri progetti di sfruttamento del medesimo torrente. Le ditte in questione avevano suscitato molto disappunto e contrarietà da parte della comunità di Torre in Valmalenco quando, assieme a Graniti Valtoce ed altri, hanno depositato ben 4 progetti di sfruttamento del Torreggio in concorrenza tra di loro. Evidentemente Pedrotti Adele ed Energia Ambiente avranno convenuto che la maniera più

comoda per portare a casa almeno una concessione era quella di unire le forze e trasformarei progetti iniziali da concorrenti ad ipotesi alternative e cercare almeno di godersi un po’ di utili in

due piuttosto che il nulla. Questa storia si offre almeno a tre considerazioni:

1) Per fare ciò le ditte in questione hanno dovuto chiedere all’istruttore il passaggio di titolarità delle domande dalla vecchia ditta alla nuova. Sappiamo che, per legge, l’istruttore può non autorizzare il passaggio, se non motivato. In questo caso a noi non sembra per nulla motivato. E’ arrivato il momento di chiederci perché sempre e comunque l’istruttore autorizza questi passaggi di titolarità e sappiamo che in passato ciò è servito a nascondere personaggi prestanome dai veri interessati

alla domanda o è stato utilizzato dai titolari per meglio assecondare i propri affari. Naturalmente di questo passaggio di ditta i comuni non sono a conoscenza, perché?

2) Delle tre soluzioni alternative prospettate la numero 1 , con centrale di produzione situata a sud di Torre Santa Maria, nei pressi di Tornadù, è la più produttiva ed è giudicata dai proponenti come la più compatibile. Facciamo notare che questa soluzione, tra l’altro, passa esclusivamente sul territorio del Comune di Torre; questo comune non ha mai fatto mistero di gradire la costruzione di un impianto idroelettrico. Contrariamente al vicino comune di Chiesa, che si dichiara apertamente contro lo sfruttamento idroelettrico ed ha inserito nel Piano Regolatore vigente precise norme anticentrale, il comune di Torre, con buona pace dei suoi abitanti, è il principale responsabile di questa situazione di attacco massiccio al proprio territorio: l’esperienza ci dice che in presenza di amministrazioni locali fermamente contrarie allo sfruttamento delle proprie acque, i produttori idroelettrici perdono parecchio potere di contrattazione.

3) Se noi analizziamo la presenza della risorsa acqua a livello provinciale ci accorgiamo subito come questo bene primario sia ormai sfruttato in maniera eccessiva, intorno al 90 %, e che debba essere assolutamente tutelato il poco restante per non avere guai in futuro. Risulta evidente che una valutazione di impatto ambientale “non miope” dovrebbe affrontare la

questione da un punto di vista “macro” almeno a livello provinciale e non strettamente legato all’ambiente coinvolto dal singolo progetto. Stante la situazione attuale non è assolutamente più possibile autorizzare progetti valutati singolarmente senza vedere il contesto provinciale dove

appare solo penuria cronica di acqua. Ribadiamo che questi progetti hanno un solo preciso scopo: pura speculazione economica e finanziaria per chi li realizza. Occorre invece dirottare con coraggio le risorse disponibili verso politiche di risparmio energetico, razionalizzazione degli elettrodotti, promozione del solare termico e fotovoltaico. Il risparmio così

ottenuto, oltrechè durevole nel tempo e consapevolmente suddiviso tra i cittadini, sarà molto maggiore della produzione ottenuta da impianti simili a quelli richiesti sul Torreggio.

X GRUPPO VALMALENCO

Rabbiosi Franco, Daniela Mascheroni

Rabbiosi Franco, Daniela Mascheroni
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