Allibiti: il Comune di Sondrio esce dal Consorzio Turistico!!!

Una notizia che lascia allibiti. Da sempre le Amministrazioni del capoluogo, e non solo il Comune, hanno considerato Sondrio (con l'hinterland) e Valmalenco un tutt'uno, un sistema turistico con il valore aggiunto della presenza del capoluogo di una zona ad alta intensità turistica. Non importano le ragioni, quali esse siano. Se ve ne fossero si tratta di affrontarle eventualmente anche chiamando a discuterne la Provincia. Si rischia di seguire il cattivo esempio del Piano di Governo del Territorio, strumento ideale per tracciare una politica urbanistica di zona e non solo comunale. Promozione turistica in house? Quando tutto e tutti ci inondano di messaggi che esortano a fare rete, a fare sistema dove può andare il Comune di Sondrio solitario? Evidentemente c'è qualcosa che non quadra visto che nel Consorzio non rappresentava il Comune di Sondrio l'assessore competente ma la dr.ssa "Daniela Marilisa Larraburu" che era stata candidata per Sondrio Democratica alle comunali pur senza venire eletta. A parte (x) abbiamo pubblicato la presa di posizione in argomento delle minoranze consiliari. Qui pubblichiamo l'intervento del Direttore Pinna:

“Un mondo a parte: Sondrio

"Fare sistema" è una delle locuzioni più gettonate negli ultimi tempi, specie se si parla di turismo. Anche se in fasi alterne, ha assunto una valenza imperativa ed in grado di far assumere autorevolezza a chi ne faccia sfoggio qua e là nelle dissertazioni a tal punto da far passare in secondo piano elementi fondamentali quali la sensatezza e la coerenza di chi ne fa (ab)uso.
Ultimo caso, quanto accade nel Comune di Sondrio, socio fondatore del Consorzio Turistico del suo Mandamento, che oggi prende in considerazione di abbandonare, in palese controtendenza rispetto al sopra ricordato imperativo di "Fare Sistema".
In un periodo in cui le incertezze istituzionali dovrebbero suggerire di tenere salde e compatte le realtà di sintesi territoriale (come il Consorzio Turistico è da anni), il Capoluogo opta per separarsi dal resto del suo territorio. Scelta che stupisce, dopo aver potuto esprimere sin dalla costituzione del Consorzio un Consigliere nel C.d.A, ossia il luogo deputato a far valere la propria voce ed il peso delle proprie potenzialità e propositività nella programmazione delle scelte turistiche.
Come già ricordato pubblicamente dal Presidente del Consorzio Turistico, in questi anni ci sono stati buoni esempi di collaborazione nella predisposizione e veicolazione di eventi e proposte di soggiorno a tema. In talune occasioni anche risolvendo al Comune problemi pratici, ed operativi (come deve essere – vedi pianta della città – pullman per Calici di Stelle ecc,) o come si fece per il debutto della prima edizione della pista di pattinaggio in piazza Garibaldi, seguita dall'eloquente ringraziamento e considerazione con cui, nelle edizioni successive, dove il Consorzio non fu più nemmeno interpellato.
A livello di “carisma”, inoltre, ci sono stati casi in cui si è potuto verificare una posizione da leader del Capoluogo, quale spetterebbe anche a pieno diritto, nel dettare scelte e indirizzi, in occasione dell'anno vissuto come "Città Alpina", volano di potenziali relazioni ad alto livello e notorietà purtroppo lasciato spegnersi troppo frettolosamente nel tempo.
Suggerimenti sono sempre ben accetti, a patto che giungano da chi abbia argomenti e volontà  da portare e non solo fumo per confondere le opinioni a fronte di scelte individuali di una gestione del potenziale turistico della Città. Ad esempio, l'istituzione in modo avulso dal confronto con gli Albergatori della tassa di soggiorno, sulle cui destinazioni ancora, albergatori e non solo, attendono lumi.
E proprio con gli Operatori cittadini il Consorzio lavora costantemente e con soddisfazione da tempo. Non stiamo a citare le esperienze attivate e condotte su tutte le stagioni, perché, a differenza di quelli che criticano senza metterci la faccia, senza sapere con quanti sforzi e sacrifici si ottengono i risultati attuali, senza fare il passo tra “le chiacchere da strada” e il reale apporto di idee ed energie, il Consorzio resta sempre  “operativo e disponibile” tutti i giorni (7 giorni su 7 per 362 giorni)
Come l’esempio riportato del citato sito:  è una scelta operata, seppur consapevoli delle limitazioni che un traduttore istantaneo comporta, per poter rispondere quotidianamente ai continui aggiornamenti che la gestione di un sito di informazione turistica comporta. A differenza delle informazioni pressoché statiche che le pagine del sito di un azienda privata (leggi albergo) che, ben guardandosi dal qualificarsi, ha posto l’accento sul tema, le nostre pagine potrebbero chiedere più riscritture al giorno in più lingue, con una richiesta ingente di risorse. La soluzione di un traduttore istantaneo ci permette quindi di offrire comunque una prima semplice informazione, a cui può sempre seguire la risposta (garantita dal nostro personale anche in Inglese, Tedesco, Francese e Polacco) dai nostri uffici a richieste specifiche telefoniche o via e-mail o per corrispondenza. (Vedi tabella sottostante)

Monitoraggio/servizio agli utenti : Monitoraggio dati riferiti della seconda quindicina del mese di giugno 2015
Ufficio di Sondrio
Banco:  Informazioni Biglietteria 1.046 – Informazioni Turistiche 286
Telefono:  Informazioni Biglietteria 232 – Informazioni Turistiche 195    
Ufficio della Valmalenco
Banco:  Informazioni Biglietteria 282 – Informazioni Turistiche 314
Telefono:  Informazioni Biglietteria 71 – Informazioni Turistiche 252    
Mail ricevute e trattate: info@sondrioevalmalenco.it
Informazioni Biglietteria 9 – Informazioni Turistiche 523
Tempo medio di risposta per informazioni: dai 7 ai 18  minuti

Mi dispiace voler contraddire chi pontifica anonimamente e chi, garantendo tale anonimato o senza interpellarci assume la difesa precostituita delle (dubbie) ragioni di una sola parte, assecondando la denigrazione della professionalità di chi in prima fila opera al Consorzio Turistico. Tuttavia mi corre l’obbligo di voler fermamente ribadire che chi opera da anni al suo interno risponde a specifiche professionalità e non a profili improvvisati. Il tema, semmai, non è continuare a cavalcare  “cosa e come si dovrebbe fare”, ma constatare quali miracoli si continuano a fare senza risorse, laddove la coperta è sempre più corta.
I polmoni sappiamo poter avere una riserva infinita di fiato: di parole ci si può riempire quindi a profusione la bocca, parlando di come le cose possano sempre funzionare meglio, facendo di più, specializzandosi, realizzando infrastrutture, portali, campagne, eventi, manifestazioni e, meglio ancora, dando sfogo contro chi non ne parla solo, ma opera.  Al contrario, il Consorzio Turistico di Sondrio e Valmalenco non ha accesso a crediti illimitati e le risorse su cui può contare sono in costante diminuzione; i nostri passi sono commisurati alle nostre disponibilità, con il prezioso apporto delle capacità e della buona volontà di quanti vi operano e ci credono.
Comunque, quali scenari per un prossimo (auto)isolamento di Sondrio? Forse un mondo a parte; forse la soddisfazione di poter essere, antistoricamente feudo a sé stante, artefice della propria immagine; ma soprattutto non sta al Consorzio commentare.
Gli esiti pratici, tuttavia, sono emersi, il rammarico di un Mandamento che, dopo aver assistito all'incapacità di relazionarsi con propositività del Capoluogo verso gli attori circostanti, dovrà registrarne oggi il formale disinteresse rispetto alla possibilità di cambiare marcia e diventare portatore di linfa sotto forma di idee e potenzialità.
Ecco un esito concreto di come "non (saper) fare sistema" o, meglio, di come soprattutto da soli si possa "(dis) fare sistema".

(x) http://www.gazzettadisondrio.it/25072015/minoranze-consiliari-sondrio-sc...

Roberto Pinna Direttore Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco
Costume